Il 29 giu 2017 7:22 PM, “Comitato Arsenale” ha scritto:

Stamattina si è tenuta a Venezia la prima udienza relativa al ricorso, che, con l’ausilio di Legambiente nazionale, abbiamo presentato al TAR del Veneto.

Si doveva discutere la nostra richiesta di sospensiva cautelare dei provvedimenti dell’Amministrazione comunale, a partire dalla delibera del Consiglio Comunale n. 68 del 30 novembre 2016 (con cui il Consiglio Comunale ha approvato il progetto preliminare di Italiana Costruzioni ed adottata la variante urbanistica necessaria a consentire tale approvazione) e, quindi, a cascata, tutti gli atti conseguenti.

In particolare, quindi, la sospensiva riguardava anche la Delibera CC n. 24 del 31 marzo 2017, con cui è stata approvata la variante urbanistica (adottata nel novembre precedente) ed il conseguente bando di gara.

Il TAR, sentite le parti, ha ritenuto opportuno non decidere, rimandando la discussione della richiesta di sospensiva al prossimo 13 settembre.

Non se ne conoscono le motivazioni di dettaglio, in quanto non abbiamo ancora potuto prendere visione del provvedimento adottato stamattina, ma è possibile che siano da ricercare nella complessità della questione (le nostre obiezioni di natura urbanistica sono molteplici e, senza falsa modestia, molto ben articolate) ma anche, probabilmente, nella presa d’atto che il cambio intervenuto nell’Amministrazione comunale ne possa far mutare anche l’orientamento processuale.

Il Comune, comunque, tramite il suo avvocato, ha dovuto formalmente impegnarsi a non procedere con l’assegnazione dei lavori (la gara è stata bandita e le offerte dovrebbero pervenire entro il prossimo 20 luglio).

Penso che questa sospensiva di fatto (pur a tempo determinato) sia un ottimo risultato, non solo per l’allungamento dei tempi di circa due mesi e mezzo, ma soprattutto perchè in questo non breve periodo, il nuovo Sindaco, che ha dichiarato in campagna elettorale, che avrebbe operato per bloccare il project financing, tanto fortemente voluto dall’ex sindaco Tosi, ha in questo modo tutto il tempo per approfondire la problematica, capire fino in fondo su quali obbrobri urbanistici sia stata fondata la procedura e, di conseguenza, agire in modo legittimo per risolvere positivamente la problematica del risanamento e dell’uso dell’Arsenale.

Il Comitato è pronto a contribuire a quello che speriamo sia un percorso virtuoso, che sia tale da dare nel modo più rapido possibile, risposte positive al problema, che ormai poniamo da quasi cinque anni, e che riteniamo sia stato sino ad ora affrontato nel modo peggiore.

Dato che le ormai imminenti ferie estive renderanno improbabilili durante il periodo estivo le solite riunioni del Comitato, terremo al corrente tutti via mail, nel caso che si verificassero sviluppi significativi.

a presto
IL PRESIDENTE

per contribuire alle nostre spese, eseguite bonifico presso la Banca Popolare Etica, indicando il seguente IBAN:
IT 06 M 03599 01899 050188537434

– gruppo aperto “Comitato Arsenale di Verona”

gently

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Tratto da: COMITATO ARSENALE