TURISMO. Assoguide propone a turisti e veronesi un viaggio alla scoperta di curiosità e aneddoti

Dall’Arena alla casa della Callas
dal Filarmonico al ristorante degli artisti: per la prima volta si mettono insieme storie , luoghi, protagonisti
La recente mostra su Maria Callas nelle sale del museo Amo

Nella capitale della lirica, sembra incredibile che nessuno ci avesse mai pensato prima. All’inizio di luglio in città ha debuttato il «Tour dell’opera»: un’iniziativa di Assoguide e della nuova rivista Opera Arena Magazine, di cui Giorgio Montolli è fondatore ed editore, in collaborazione con la Fondazione Arena e il museo Amo.L’appuntamento è ogni venerdì, alle 17, sotto la statua equestre di Vittorio Emanuele II. Da lì il gruppo di turisti (finora sono stati tutti veronesi) parte, al seguito di una guida, alla scoperta dello stretto legame tra Verona e il melodramma.Anche i «nativi», infatti, sono costretti a riconoscersi impreparati. Basta cimentarsi in un quiz di prova: in quale chiesa, con una cerimonia quasi segreta, Maria Callas si sposò con l’imprenditore Giovanni Battista Meneghini? (San Fermo Minore, ovvero i Filippini). E dove si trova la casa in cui poi la Divina abitò con il marito per cinque anni? (Al numero 14 di via Leoncino). Chi avviò, nel 1913, il festival lirico in Arena? (Il tenore Giovanni Zenatello insieme all’imprenditore teatrale Ottone Rovato). Con quale opera fu inaugurato, nel 1732, il Teatro Filarmonico? (Il dramma La fida ninfa di Antonio Vivaldi).Ma, oltre alle «nozioni di base», il «Tour dell’opera» dà modo di conoscere tanti aneddoti e curiosità. Manuela Uber di Assoguide anticipa alcune delle chicche che stanno aumentando di numero grazie al lavoro di ricerca negli archivi della Fondazione lirica: «Per le prime rappresentazioni in Arena mancavano le sedie in platea. Vennero prese in prestito dalla chiesa di San Nicolò». E ancora: «Nei primi anni dell’Ottocento era in vigore un bando contro gli applausi alle rappresentazioni teatrali. Né gli attori potevano fare inchini o interagire con il pubblico…».Giorgio Montolli, parlando del nuovo circuito turistico, ma anche dell’Opera Arena Magazine che ne è ispiratore, spiega: «È un’operazione culturale che si muove su due direttrici. La prima esorta, attraverso il giornale, a non separare il contenuto dal contenitore. Ovvero: la forza di Verona, in qualità capitale della musica, sta nel monumento romano. Bisogna potenziare questo «brand», trovando il modo giusto per comunicare ai giovani e costruendo un coordinamento con la città, che adesso manca. Per esempio, sul Liston si affacciano 19 vetrine: ce ne fosse una che richiami l’opera nel suo allestimento».«Il secondo obiettivo», continua Montolli, «è recuperare la Verona degli anni Cinquanta e Sessanta, quando era davvero il centro del mondo per la lirica, e gli artisti ricevevano mazzi di fiori al ristorante Tre Corone dagli ammiratori in estasi. Bisogna rispolverare foto, tornare sui luoghi dove è stata fatta questa storia, appassionando gli stessi veronesi».Per partecipare al «Tour dell’opera» (in italiano e inglese) occorre prenotarsi, scrivendo all’indirizzo guidediverona@gmail.com, mentre per informazioni basta telefonare al 347.4717404.

Lorenza Costantino

Tratto da: L'Arena il Giornale di Verona

Data: 6/07/2017

Note: cronaca pag 18-Lorenza Costantino