Finalmente, dopo quasi cento lunghi giorni, l’emergenza sanitaria legata al coronavirus sembra essere passata. Ed è tempo di concentrarci sulla ripresa economica. I mesi di lockdown hanno lasciato ferite profonde anche a Verona, con intere categorie che stentano a riprendersi. Però da questa pandemia l’Italia e gli italiani escono più forti. O almeno più consapevoli di quelle che sono le potenzialità e le qualità di un popolo che per la prima volta, dopo molti anni, si è sentito Nazione. Questo non significa che il Belpaese delle furbizie, delle ruberie, delle mazzette e delle raccomandazioni sia stato lasciato alle spalle. Ma abbiamo capito che la parte più dinamica, pulita ed attiva degli italiani, nel momento dell’emergenza, sa mostrare di che pasta è fatta. Ora si tratta di convogliare in un grande progetto di rinascita questa enorme energia positiva che viene dalle famiglie, dalle fabbriche e dalle campagne della nostra bella Italia. E ciò avverrà soltanto se il governo e l’Unione europea saranno all’altezza di questa sfida. A parole sembra che molto sia stato fatto, nella sostanza siamo ancora all’inizio. Le risorse promesse da Conte stentano ad arrivare, bloccate da una burocrazia bizantina ed assurda. E la valanga di miliardi stanziati dall’Unione europea, è bloccata dagli egoismi di chi non comprende che proprio ora si pongono le basi di un futuro di benessere. Nonostante questo cogliamo, a Verona e nel Paese, un gran desiderio di ripartire. Dunque vogliamo essere ottimisti. E celebrare con un grande Tricolore in prima pagina la Festa della Repubblica che oggi diventa festa della rinascita. Cari lettori, diciamolo ad alta voce: Viva l’Italia.

Maurizio Cattaneo

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 1

Data: 2/06/2020

Note: Maurizio Cattaneo