GRANDI INIZIATIVE. Mercoledì 29 il libro in collaborazione con Cattolica

 Il Novecento della nostra città raccontato da scatti che oggi hanno il sapore della Storia nel volume in omaggio ai lettori de L’Arena

         Ponte Pietra in un’immagine tratta dal libro «Le stagioni di Verona nel Novecento»
                 Gaetano Richelli venditore di castagne in piazza Erbe negli anni ’60
                         La copertina del libro in regalo con L’Arena il 29 novembre

Scatti in bianco e nero intrisi di nostalgia e malinconia che dipingono una città in evoluzione e in espansione. «Le stagioni di Verona nel Novecento – Inverno» è il volume, in regalo con L’Arena mercoledì 29 novembre e realizzato in collaborazione con Cattolica, che raccoglie decine di suggestive e preziose fotografie che sanno raccontare la città nel corso dei decenni del secolo scorso.

SCATTI DAL PASSATO. Sono proprio le foto storiche le protagoniste del libro. L’obiettivo dei fotografi selezionati è riuscito a fissare momenti che rappresentano uno spaccato della vita dei veronesi o rappresentare scorci o luoghi simbolo della città. A partire dall’immagine scelta per la copertina, realizzata dal fotografo Gaetano Richelli, in cui si vede una fila di persone in attesa di salire sul filobus in piazza Erbe sotto una fitta nevicata durante gli anni Sessanta. E ancora l’Adige ghiacciato, le piazze e le vie avvolte da una fitta coltre di neve, fino agli innumerevoli scorci del centro storico e della periferia, alcuni noti, altri meno, alcuni rimasti quasi intatti, altri irriconoscibili, altri ancora oggi solo un ricordo perché perduti in maniera irreversibile.

PIAZZE E LISTON. Tra le pagine del volume non possono non rimanere impresse nelle mente alcuni spaccati di vita. Come le foto che immortalano una piazza Erbe e i suoi storici e affascinanti banchi, ben diversi da quelli di oggi, avvolti da una spessa coltre di neve. In una per esempio si fissa il momento in cui un venditore di caldarroste tenta di ripararsi dalla morsa freddo; in un’altra una «piassarota» è intenta invece a mostrare con un certo orgoglio le proprie castagne e patate americane.Piazza Erbe è ancora la protagonista di un altro scatto del 1910 in cui un’elegantissima e vistosa signora passeggia tra le bancarelle quasi ostentando la propria classe sociale. In un altra ancora, risalente ai primi anni del Novecento, in primo piano si vede un Liston quasi deserto, senza plateatici, occupato solo da alcuni passanti.

C’ERA LA NEVE. Una foto risalente al dicembre del 1933 mostra al centro di una Piazza dei Signori e la statua di Dante completamente innevate un passante accerchiato da decine di uccelli probabilmente intenti a mangiare qualche piccolo pezzo di pane. La morsa del freddo è rappresentata al meglio in due fotografie scattate negli anni Venti in cui il ghiaccio ricopre quasi completamente le acque dell’Adige, ridotte ad un piccolo rigagnolo.L’obiettivo che immortala un corteo funebre in via XX Settembre rappresenta uno degli apici della malinconia, che fa a gara con uno scatto, risalente al 1931, che fissa l’immagine della miseria diffusa di un tempo con la distribuzione della minestra ai poveri.

IL CARNEVALE. I sentimenti più tristi lasciano posto per un momento alla spensieratezza nelle immagini dedicate al carnevale. Papà del Gnoco e la sua corte attraversano una piazza San Zeno in festa. Lo stesso fa un grande carro allegorico in cui domina un grande drago.Le case di Sant’Alessio che un tempo costeggiavano le sponde dell’Adige all’altezza tra Ponte Pietra e San Giorgio è invece uno dei simboli delle Verona perduta.«Le stagioni di Verona nel Novecento – Inverno» si mostra come una preziosa raccolta di immagini che hanno il pregio di conservare la memoria storica della città tramandandola nel tempo alle generazioni.EM.ZAN.

gently

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Tratto da: l'Arena Giornale di Verona

Data: 26/11/2017

Note: Sezione "Cronaca" Da pag. 23