L'area edificabile di via Da Mosto attualmente recintata con delle lamiere FOTO MARCHIORI

IL CASO. Arriva in Consiglio il progetto sul sito dell’ex quarta torre
La superficie commerciale aumenta del 30% con il Piano casa. Benini: «I residenti vogliono la piazza»

Lorenza Costantino. Area commerciale in arrivo al Saval: il nuovo progetto, ampliato del trenta per cento, approda in Consiglio comunale, dopo aver già incassato il via libera della terza circoscrizione, con i voti di Battiti, Lega Nord, Michele Croce e Popolo della famiglia.Dopo anni di rinvii, ora spetta dunque a Palazzo Barbieri decidere definitivamente cosa sorgerà tra le vie Emo e Da Mosto, alle spalle della chiesa di Santa Maria Regina: il luogo in cui, oltre dieci anni fa, era prevista la contestata «quarta torre», un palazzone di 14 piani, «gemello» dei tre già presenti, annullato in seguito alle forti proteste popolari.La proprietaria dell’area, l’impresa di costruzioni bolzanina Generalbau, aveva poi abbandonato l’ipotesi residenziale per virare verso un progetto di tipo commerciale. Non che il quartiere fosse più favorevole, però nel 2014 era stato raggiunto una sorta di compromesso che metteva d’accordo tutti. Sì al supermercato, o a un agglomerato di negozi su un unico piano, con un’altezza massima di sette metri e un parcheggio di 150 stalli, ma lasciando libera la parte dell’area a ridosso della chiesa, in modo da ottenere per quest’ultima un più ampio sagrato circondato dal verde. Nel frattempo era stato varato il Piano casa, con l’aumento della superficie edificabile.Quindi, come era successo anche nel caso dell’hotel Lux, oggi hotel Ark, la prima versione del progetto era stata ritoccata «al rialzo» e ripresentata.Ora dunque «la superficie ammessa per il futuro supermercato, licenziato lo scorso anno dalla giunta Tosi, è passata dai 1.900 ai 2.600 metri quadri», avverte il consigliere comunale del Pd Federico Benini. Che critica: «Si tratta dell’ennesima tegola in testa agli abitanti del Saval che, dopo lo scampato pericolo della quarta torre, proprio attraverso quest’area, incastonata tra la parrocchia e la scuola materna, hanno coltivato la speranza di ottenere la piazza pubblica che è sempre mancata».«Ulteriore disagio», aggiunge il consigliere, «con questa lottizzazione, il mercato rionale che qui si svolge ogni settimana sarà costretto a traslocare sulla stretta via Emo».Benini ricorda che «come Circolo Pd, avevamo proposto che il Comune si facesse promotore, nei confronti dei costruttori, di una proposta di permuta di quest’area privata con un’altra di proprietà pubblica nel vicino quartiere di Borgo Nuovo. Al Saval, infatti, ci sono già quattro supermercati, mentre al Villaggio nemmeno uno».«Purtroppo», attacca Benini, «la stessa insensibilità che avevamo riscontrato nella precedente amministrazione la ritroviamo anche nella giunta Sboarina, da cui il Saval finora non ha ricevuto attenzione, nonostante la terza circoscrizione sia stata affidata al braccio destro del vicesindaco Fontana, lui stesso abitante del quartiere».E conclude: «Ora siamo curiosi di vedere come si esprimeranno i consiglieri di centrodestra, dopo tutte le parole spese in campagna elettorale contro l’urbanistica firmata da Tosi e Giacino». © RIPRODUZIONE RISERVATA© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tratto da: l'Arena Giornale di Verona

Data: 9/01/2018