Corte Molon, cuore del Parco dell'Adige Nord

AMBIENTE. Mozione sospesa in seconda circoscrizione
Il Pd: «Inaccettabile l’incuria in cui è lasciato il Parco dell’Adige Nord». Ora il documento va in Comune

Parco dell’Adige, da Parona a Ponte Crencano erba alta ed incuria. Il Pd chiede di creare una commissione temporanea o un tavolo di lavoro per porre fine all’abbandono. Lo ha chiesto in seconda circoscrizione, ma la mozione è stata sospesa. Il Consiglio con 11 voti contro 6 ha preferito attendere l’esito della medesima richiesta depositata a Palazzo Barbieri dalla consigliera Elisa La Paglia (Pd). Se ci sarà una commissione sarà comunale o circoscrizionale? Una domanda che per il capogruppo Gaetano Melotti non è importante quanto «il voler prendersi cura del Parco». Semmai, «l’appoggio della circoscrizione diventa un supporto alla stessa mozione in Comune». Diverso il parere della vicepresidente Patrizia De Nardi (Lista Tosi) che propone un nuovo documento di indirizzo perché «non deve tradursi in un supporto a un solo gruppo politico in sede comunale».Questo rimandare il parere ha colto un po’ di sorpresa il Pd che attendeva un «sì» senza incertezze poiché il Parco versa in «una disattenzione ed un’incuria inaccettabili». L’ultimo intervento risale al 2013 quando sono stati messi a dimora circa 12mila alberi. Poi più nulla. Il problema del Parco dell’Adige Nord era approdato in consiglio di circoscrizione anche lo scorso febbraio e in quell’occasione fu unanime riconoscere la necessità di riprendere la redazione del Piano ambientale. «Deve essere rivalutato, definito e attuato il Piano ambientale del Parco», dicono i consiglieri del Pd, «per attuare gli scopi legati alla sua stessa costituzione per una razionale gestione del patrimonio naturale e culturale che siamo chiamati a tutelare e valorizzare». Un Piano che «dovrebbe tener conto della duplice presenza del Parco e dell’ambiente fluviale, disciplinando l’esercizio delle attività consentite entro il suo perimetro rispettando le caratteristiche proprie del parco stesso». Tra queste la «limitazione alle costruzioni di opere e manufatti, al di fuori delle esistenti, con adeguamento delle stesse tenendo presente il loro inserimento in un’area ambientale protetta» e «l’accessibilità attraverso percorsi e strutture idonee per disabili, portatori di handicap ed anziani».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 12

Data: 25/07/2018

Note: M. CERP