Mercoledì 29 gennaio

“Turisti… non per caso” di
e a cura di Cecilia Tomezzoli

“Turisti…non per caso” è il titolo di una pubblicazione in due volumi, frutto della collaborazione di Cecilia Tomezzoli con “Verona Fedele”, per offrire un percorso di conoscenza delle chiese minori di Verona e della sua provincia agli appassionati che hanno a cuore la cura del patrimonio artistico della città.

Per noi, Cecilia Tomezzoli, come giornalista esperta d’arte e appassionata cultrice della nostra città, illustra le chiese situate all’interno e all’esterno del reticolo romano delimitato dal cardo e dal decumano massimo. Lungo il decumano sorge:

la chiesa delle Sante eremite Tosca e Teuteria, di struttura paleocristiana. Il sacello ricorda nella sua linearità il mausoleo di Galla Placidia di Ravenna e conserva, al suo interno dietro al catino battesimale, le spoglie delle sante

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Sulla “via Postumia” San Lorenzo, originalissima chiesa con le due torri addossate alla facciata dalla tipica bicromia del romanico veronese con alternanza di mattoni rossi e tufo bianco. Una scala all’interno immette nelle gallerie delle navate dove fu ospitato Giovanni Calabria con la sua famiglia, in un periodo di indigenza, a seguito della morte del padre.

 

Attraverso Porta Borsari, un tempo Porta Iovia, nei cui pressi sorgeva un tempio dedicato a Giove-passaggio obbligato per chi proveniva da Corso Cavour imponente e scenografico con l’Arco dei Gavi nel mezzo e i palazzi nobiliari ai lati, ci imbattiamo in:

Risultato immagini per san giovanni in foro verona San Giovanni in Foro, con sullo sfondo la torre del Gardello, la sola chiesa dedicata a San Giovanni apostolo. Restaurata nel 2002 spicca per la bicromia di mattoni e tufo con il portale del 500 del Falconetto. All’esterno un sarcofago sormontato da una piccola edicola con pinnacoli gotici. Il campanile conserva la campana più antica di Verona. Vi fu ospitato Sant’Antonio da Padova, ai tempi di Ezzelino da Romano, che si prodigò per la liberazione di cittadini guelfi internati nelle carceri attigue alla chiesa. Di fronte: palazzo Melegatti e, dalla parte opposta, la “Stal de le vecie” con l’omonima insegna sull’arco medioevale, luogo di ricovero di animali e pellegrini. All’angolo con via Catullo un reperto romano con la gorgone e il dio Tritone.

Duomo (Verona) - Sant'Elena (Verona) - Facade.JPG

 

Vicino al duomo:

Sant’Elena, chiesa che sorge sulle vestigia della prima chiesa paleocristiana, dove Dante discusse la sua “Quaestio de Aqua et terris”, ultimo suo intervento prima di recarsi a Ravenna, dove morì nel 1321. La seconda chiesa paleocristiana si trovava presso il chiostro Canonicale dalle bellissime colonnine.

Nella zona di San Zeno:

Ingresso della Chiesa di San Zeno in Oratorio.jpg

 

San Zeneto già San Zeno in Oratorio; qui il Santo veniva a pregare e a “pescare”. Posta lungo le “regaste” zona di mulini e di idrovore per” abbeverare ” la campagna, la chiesa è preceduta da un portico, su cui sono poste statue di santi, tra cui San Zeno col pastorale. Sulla facciata in cotto spicca un affresco che ritrae la Madonna col bambino.

Risultato immagini per Santa Maria della scala Verona

 

Santa Maria della Scala, fatta costruire da Cangrande della Scala nel 1324 in un periodo di grande fervore culturale per Verona visitata da Dante, Petrarca, Giotto, Altichieri. La chiesa fu affidata ai Servi di Maria, ordine mendicante fondato da mercanti fiorentini, ritiratisi dal mondo. Distrutta nel 1945 e ristrutturata è stata più volte restaurata nelle sue numerose cappelle. Notevole quella col ciclo pittorico del Badile. Recentemente sono stati portati alla luce l’affresco di Gesù che fuoriesce dalla tomba e la Madonna delle grazie del Turone.

Risultato immagini per san domenico verona

 

In via del Pontiere:

San Domenico del 1600, che faceva parte di un complesso monastico affidato alle Domenicane e successivamente acquistato da Leopoldina Naudet delle sorelle della Sacra Famiglia. Capolavoro della pittura barocca, l’interno offre allo sguardo una volta completamente affrescata: pittura illusionistica che dà profondità con le colonne che sembrano sfondare la parete, effetto della quadratura.

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– In via Marconi:

Santa Caterina alla Ruota, chiesa costruita nel 700 sull’area in cui sorgeva il primo ospedale. Di stile barocco, interpretato con una certa sobrietà. Sul portale l’effigie della santa martirizzata col supplizio della ruota da Massenzio. Bella la pala dell’altare col ” Martirio” del Creara.  –>

Chiesa della Madonna del Terraglio - Esterno

– All’imbocco della Valdonega:

Madonna del Terraglio, piccolo santuario mariano costruito lungo le mura di Gallieno su di un terrapieno dallo scavo di un valloSan Rocchetto dedicata a San Rocco e ricordata come “calvario” all’interno del percorso ” Piccola Jerusalem”. L’interno di estrema semplicità permette il pellegrinaggio intorno al “Golgota” attraverso le due porticine intorno all’abside radiale.

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Santa Toscana chiesa considerata Santo Sepolcro                                                                                       con all’interno un Compianto ligneo del 300.

Santissima Trinità, Verona, dal nord.jpg

 

Trinità chiesa che ricorda il Monte degli ulivi.              Chiesa di Santa Maria di Camaldoli - Esterno

 

 

 

Chiesa della Camaldola, verso Avesa, affidata ai Camaldolesi qui stanziati fino al’500. Chiesa romanica con l’altare realizzato in pietra “galina”, pietra locale, ricca di carbonato di calcio. –>

 

Chiesa di Santa Cristina - esterno, vista generale

Santa Cristina, piccola chiesa molto semplice al cui interno sotto una botola si scopre la sorgente che alimenta una fontana vicina ancor oggi utilizzata. A lato un piccolo campanile “a vela” ed una finestrella ad apertura ottagonale.

 

 

 

Grazie a Cecilia Tomezzoli per la bella ” carrellata” che tutti abbiamo seguito con molto interesse.