Alessandra Zecchini, Marilisa Capuano, Matteo Montan, Alcide Marchioro, Elisa De Berti, Francesca Briani e Gianmarco Mazzi alla presentazione in Arena

LA RASSEGNA. Presentato il ricco cartellone della kermesse organizzata dal direttore Marchioro. Via l’11 settembre
L’Arena come una piazza con la Bellezza al centro
L’anfiteatro diventa agorà col Festival voluto dal Comune in collaborazione con Athesis Apre Baricco con Mogol,poi Morgan e Sgarbi a parlare di Eros. Buffa racconta Jordan

L’Arena trasformata in un’agorà, la piazza degli antichi greci dove i cittadini si riunivano per discutere; il centro, il cuore pulsante della città, il luogo dove nasce la comunità. A mutare l’anfiteatro in agorà è il Festival della Bellezza, organizzato da Alcide Marchioro, direttore artistico della rassegna, voluta dal sindaco di Verona Federico Sboarina con Gianmarco Mazzi, amministratore delegato di Arena di Verona srl che ha avuto l’idea dell’agorà, e in collaborazione con il Gruppo Athesis, rappresentato dall’ad Matteo Montan. Per nove giorni, dall’11 al 19 settembre, sono in programma eventi di riflessione culturale, spesso con doppio appuntamento: narrazioni serali (dalle 18.30) e spettacoli notturni (dalle 21.30). Il tema dell’edizione 2020 è «Eros e bellezza».IL PROGRAMMA. Gli appuntamenti serali alle 18.30 affrontano l’Eros da prospettive letterarie, filosofiche, psicologiche e artistiche. Apre venerdì 11 settembre Alessandro Baricco con la lectio «Sul tempo e sull’amore»; seguono Umberto Galimberti con «I Greci, l’anima e l’amore», Massimo Cacciari con «Philo-Sophia ed Eros-Sophia», Massimo Recalcati con «Un sogno chiamato desiderio», Philippe Daverio con «Klimt, Schiele, Schoenberg», Vittorio Sgarbi con «Modì», sul personaggio e l’arte di Modigliani. Dalle 21.30, lezioni-concerto e monologhi teatrali: Mogol con «Un angelo caduto in volo» (una strofa di «Mi ritorni in mente») indaga la svolta della canzone anni ’60-’70; Edoardo Bennato si esibisce nel concerto unico, lui che è stato tra i primi a fondere lingua italiana e rock’n’roll; Morgan e Vittorio Sgarbi analizzano l’arte e la musica dei primi Velvet Underground di Lou Reed & Nico, guidati da Andy Warhol; Federico Buffa e Flavio Tranquillo raccontano l’epopea di Michael Jordan; Gioele Dix si districa tra eros, testo e pretesto; Alessandro Baricco con Gloria Campaner e l’Orchestra Canova guardano all’eccesso e al sublime di Beethoven; e Alessio Boni parla del «Gioco drammatico della seduzione». E al programma potrebbero aggiungersi «tre appuntamenti con celebri artisti stranieri, tra cui due donne carismatiche… che al momento non possono ancora essere annunciati per le problematiche legate agli spostamenti tra gli stati», come spiegano gli organizzatori. I COMMENTI. Per il sindaco Sboarina, che ha presenziato alla presentazione con l’assessore alla cultura Francesca Briani, «Non era scontato che l’Arena riaprisse. Abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo perché l’obiettivo è dire a tutti: Venite a Verona! Il 25 luglio inizia l’Opera con il Festival d’Estate fino a fine agosto, nella prima metà di settembre i grandi appuntamenti pop e rock, poi il Festival della Bellezza. L’Arena riaccende la musica!». E sarà un anfiteatro mai visto. «Sarà una piazza immensa», spiega Mazzi. «Con Alcide Marchioro e Alessandra Zecchini, anima del Festival, abbiamo deciso di trasformare l’anfiteatro in un’agorà. Siamo abituati a vedere qui concerti e spettacoli. Quest’anno avremo talk, narrazioni, monologhi e discussioni, tenuti da uomini di pensiero. In un anno come questo, affidarsi a uomini di pensiero può confortarci e delineare la nostra direzione». Il clima all’Arena sarà inedito: «Cercheremo di evocare l’agorà classica con appuntamenti di tipo letterario-filosofico, al tramonto, seguiti da concerti, lezioni e monologhi teatrali», spiega ancora Marchioro. Il tema è eros e bellezza: «Così affascinante e vasto che potremmo proporlo pure in altre edizioni», sorride Alessandra Zecchini, coordinatrice generale. «L’eros inteso come forma di conoscenza e motore del mondo; ciò che fa esplodere le nostre potenzialità. Lo confessiamo: siamo emozionati perché è la prima volta che in Arena ci saranno serate di discussione, tra filosofia, storia, teatro, musica e arte. Sarà un’Arena unica, mai vista». Com’è unica la partnership con il Gruppo Athesis. «Con Alcide e Alessandra abbiamo pensato a come Athesis potesse aiutare la crescita del Festival», ha spiegato Matteo Montan, ad del gruppo editoriale. «Siamo la media company del territorio e scegliamo le iniziative che hanno impatto sulla città e che abbiano la capacità di dialogare con ciò che facciamo: dare valori e contenuti a quattro milioni di persone e decine di migliaia di clienti. Lo scopo della nostra collaborazione è far crescere il Festival». L’apertura del Festival della Bellezza è prevista venerdì 28 agosto al Teatro Romano con Jasmine Trinca.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 16/07/2020

Note: G.BR. - foto Marchiori