Il salone sistino nei musei vaticani

Un tour virtuale tra i capolavori degli Uffizi e documentari in Tv
Per tre giorni a partire da oggi, 6 aprile, data dell’anniversario della morte di Raffaello, le Gallerie degli Uffizi offrono un tour virtuale tra i capolavori dell’Urbinate che custodiscono. Una viaggio in tre tappe per i 500 anni dalla scomparsa del grande artista di cui, come spiega il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, le Gallerie fiorentine ospitano «la più alta concentrazione al mondo di capolavori: è un privilegio condividerli online». Tra le opere la Madonna della Seggiola e la Madonna del Cardellino.In particolare le Gallerie pubblicheranno sulla loro pagina Facebook un trittico di video (uno al giorno per tre giorni consecutivi) dedicato al pittore urbinate e alle sue opere, custodite nel museo degli Uffizi e in quelli di Palazzo Pitti. Si comincia con la Galleria d’arte moderna a Pitti, dove Cristian Spadoni, del Dipartimento di strategie digitali, partirà dal dipinto «La morte di Raffaello» realizzato da Rodolfo Morgari nel 1880, per raccontare, anche attraverso le parole di Giorgio Vasari, l’immensa influenza del pittore marchigiano nella storia dell’arte. Il giorno successivo il visitatore virtuale sarà ancora in Palazzo Pitti, stavolta nella Galleria Palatina, dove, nella sala di Saturno, sarà lo stesso Schmidt, a raccontare quello che è forse il più leggendario ospite di questo spazio, la Madonna della Seggiola, da secoli considerato uno dei principali capolavori dell’intero Rinascimento. L‘8 aprile il tour si sposterà agli Uffizi, nella sala appositamente dedicata a Raffaello e a Michelangelo: tra le opere del Sanzio raccolte in questo spazio. Anna Bisceglia, curatrice della pittura del Cinquecento, spiegherà in particolare la celeberrima Madonna del Cardellino. Ad affiancare il tour, ci saranno anche approfondimenti quotidiani su Raffaello e i suoi dipinti, pubblicati sui profili uffizigalleries di Instagram e Twitter. Nei 500 anni della morte, ad omaggiare il genio di Raffaello Sanzio (28 marzo 1483 – 6 aprile 1520) è anche la tv. Impossibile, almeno per ora, ammirare dal vivo i suoi capolavori tra Roma e le Marche o la grande mostra in programma proprio in queste settimane di quarantena alle Scuderie del Quirinale, ci si può però avventurare alla scoperta dell’universo del più grande pittore del Rinascimento con «Raffaello. Il genio sensibile», documentario condotto dallo storico dell’arte Luca Tomio e con la partecipazione straordinaria di Achille Bonito Oliva, che Rai3 propone oggi alle 23.50. Un viaggio tra i capolavori dell’artista, da quelli più celebrati ai tesori meno noti, ricco di testimonianze e curiosità, che dalla casa di Urbino dove il Maestro nacque nel 1483 arriva fino alla Roma dei Papi che lo consacrò definitivamente all’eternità: si va dai palazzi storici della Firenze del Cinquecento alla Galleria Nazionale delle Marche e poi la Pinacoteca Ambrosiana di Milano, fino all’Ermitage di San Pietroburgo. Per l’anniversario, Sky Arte ripropone invece Raffaello – Il principe delle Arti (oggi, lunedì, alle 19.45 e poi on demand, anche in 3D), il film d’arte uscito al cinema nel 2017 con i preziosi contributi di esperti mondiali come Antonio Paolucci, storico direttore dei Musei Vaticani. sino al 2016, l’ex direttore degli Uffizi Antonio Natali e Vincenzo Farinella della Normale di Pisa.C’è anche «La Roma di Raffaello», oggi su Rai Storia alle 21.10, nel documentario in prima visione tv di Davide Savelli e Massimiliano Griner, con la regia di Graziano Conversano, dedicato agli anni che il pittore trascorse nella città dei Papi, dal 1509 al 1520. Ma l’omaggio al Maestro e alla sua arte costellerà tutto il palinsesto e i programmi Rai dei prossimi giorni. Da «Paese che vai: luoghi, detti, comuni» che oggi (alle 9.35 su Rai1) si mette in viaggio da Roma a Urbino a Quante storie (oggi alle 12.45 su Rai3) .

Tratto da: L'Arena - cultura

Data: 6/04/2020