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SANITÀ. Dopo il via libera della Regione alla richiesta di finanziamenti si attende l’individuazione del concessionario-

L’Azienda ospedaliera non ha ancora scelto l’offerta migliore fra quelle pervenute entro il 24 febbraio. I lavori saranno in project financing. In cassa già 33 milioni. 

La macchina burocratica si è messa in movimento. Con l’approvazione, da parte della Giunta regionale, della delibera che avvia le procedure che dovrebbero consentire (in tempi di crisi il condizionale è d’obbligo) di incassare dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) un sostanzioso contributo da destinare all’edilizia sanitaria, prende corpo la fase-due della ristrutturazione e riorganizzazione della sanità veronese. Chiuso il capitolo Polo Confortini, è tempo di pensare all’ospedale della donna e del bambino e alle opere programmate al policlinico.

CONCESSIONARIO UNICO. Un pacchetto d’interventi per 107.925.000 euro da realizzare in project financing (nonostante le riserve espresse dall’assessore regionale Luca Cole! tto su questo sistema di finanziamento in sanità) che l’Azienda ospedaliero universitaria intende affidare a un unico concessionario. Una scelta non facile, poichè a oggi non è stata ancora individuata l’offerta migliore fra quelle pervenute entro il 24 febbraio, giorno di scadenza della gara. Ricordiamo gli elementi principali del progetto.

OSPEDALE DELLA DONNA. Sarà la "cittadella" in cui donna e bambino troveranno ogni risposta. Nel nuovo monoblocco verranno allocate le Unità operative complesse di Pediatria (65 letti ordinari e 10 di giorno), Ostetricia (72 letti) e ginecologia (30 letti) più 8 di giorno; chirurgia pediatrica, Oncoematologia pediatrica e Neuropsichiatria infantile. Il nido consterà di 60 posti ordinari. In totale i letti saranno 231: 129 per bambino (più 10 in day hospital) e 102 per donna. Previsti il Pronto soccorso ostetrico, in contiguità con il blocco parto e il Pronto soccorso pediatrico.

OUTPATI! ENT CLINIC. Sarà una struttura a torre dedicata all’assis! tenza medico-chirurgica prevalentemente diurna. Occuperà 27.950 metri quadrati, di cui 20.650 di nuova costruzione e 9.650 occupati da altre funzioni già ristrutturate. La dotazione sarà di 227 posti letto di Oupatient e 48 letti di degenza ordinaria. Nell’Outpatient clinic saranno allocati i moduli di Day service o pre-post operatorio, di degenza ordinaria, di degenza day service e area ematologica, degenze di day surgery e di degenza protetta per terapia radio metabolica, l’area prelievi, il poliambulatorio, il modulo di Endoscopia polispecialistica, di Radiologia interventistica polispecialistica, di ricerca dell’Istituto del pancreas e il modulo di reception e accoglienza.

I TEMPI. L’Azienda è perentoria: «I lavori di costruzione e ristrutturazione dovranno concludersi entro 60 mesi dalla data di consegna del cantiere». Inoltre «i lavori di nuova edificazione dell’Outpatient Clinic a Borgo Roma e dell’Ospedale della donna e del bam! bino dovranno cominciare contemporaneamente, poichè il completamento di questi due interventi è condizione necessaria alla ristrutturazione del monoblocco del policlinico, che avverrà per fasi».

Per questi lavori la Regione ha già stanziato 33 milioni di euro il 17 novembre 2009.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 19/05/2011

Note: CRONACA Pagina 14