«Da giorni la televisión» scrive la Olga «manda in onda tutte le peggiori disgrazie dell’anno che sta per finire. Terrorismo, sgozzamenti, guerre, bombe, esodi di disperati, assassinii, alluvioni. Tutte cose che fanno inorridire e non si possono guardare a cuor leggero sgranando i bagigi. Se la televisiòn la funsiona come el cine, immagino un operatore sadico che proietta tutte queste sciagure, consapevole di atterrire e angosciare. Il ragionier Dolimàn dice che, al contrario, la televisión dell’Atollo di Moruri, dove ha una casa per le vacanze, nel fare il consuntivo dell’anno, trasmette solo filmati di eventi e persone felici: puerpere che allattano, matrimoni tra ottuagenari, vincite alla lotteria, pensionati con la minima che viaggiano in Cadillac. È così – dice – che da quelle parti hanno sconfitto la paura del terrorismo, non divulgandone i proclami e le immagini». «A proposito dei bilanci di fine anno, in attesa di quello di Mattarella, abbiamo letto su “L’Arena” i resoconti di quelli di Renzi, di Berlusconi, del sindaco Tosi, del presidente del Consiglio comunale Zanotto ma i discorsi migliori li abbiamo sentiti al bareto. A cominciare da quello dell’oste Oreste il quale ha detto che il consumo di damigiane è direttamente proporzionale alle balle che raccontano i politici. Per esempio, una balla di Renzi vale otto fiaschi contro i sette dell’anno scorso. Il filosofo-psicologo-sociologo Strusa ha infatti spiegato che nel vino non solo c’è la “veritas” ma anche la capacità di mascherare i busiàri, quelli che credono di infenociàr el prossimo parché i se crede più furbi. Abbiamo apprezzato anche il bilancio di fine anno della Rosy Culodoro e della Pepi Bandalarga le quali, paragonandosi ai politici, hanno detto che anche nel 2015 hanno constatato la disaffezione della clientela nei loro confronti e in quello del loro mestiere in genere». «Siccome la carta costa, mi restano poche righe per fare i migliori auguri di buon anno ai miei lettori, i quali però sanno, come me, che l’ultimo e il primo dell’anno sono diversi dagli altri giorni solo in quanto vi si concentra la maggiore quantità di auguri».o

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA - cronaca - pag.13

Data: 31/12/2015

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