Il coro A.Li.Ve di Verona

L’ACCADEMIA LIRICA. A ottobre l’istituzione, che prosegue i corsi da casa, festeggia i 20 anni di formazione musicale

Il direttore Facincani: «Gli allievi stanno rispondendo bene a questa soluzione Lavorano con entusiasmo»
Distanti ma vicini. Vale anche per i docenti e allievi di A.Li.Ve., l’Accademia lirica di Verona che, a ottobre, taglierà il traguardo dei 20 anni. Vent’anni di formazione musicale e produzione di eventi dedicati alle giovani generazioni di artisti. In attesa di soffiare sulle candeline, l’entusiasmo dei giovani accademici si accende sul web, dove ragazzi e ragazze dei corsi di musica e teatro, tengono allenati i propri talenti con la didattica online.«La nostra attività vive di relazioni umane, forse più di altre, tuttavia cerchiamo di sopperire a questa carenza, causata dell’epidemia, con l’aiuto delle nuove tecnologie», spiega Paolo Facincani, fondatore dell’accademia e direttore del coro di voci bianche e del coro giovanile di A.Li.Ve., celebri per le numerose partecipazioni alle stagioni liriche dell’Arena, ma anche a concerti con la Fanfara dei Carabinieri e rassegne quali InChiostro vivo (da due edizioni nel chiostro di San’Eufemia). «A casa – aggiunge il maestro – gli allievi sono quasi più rilassati e rispondono alle criticità con sorprendente responsabilità e reattività».Avanti tutta, dunque, sia con le lezioni di strumento (pianoforte, chitarra, percussioni), che con quelle di teatro. «Con la fascia attorno ai venti anni, lavoriamo tramite prove di gruppo o individuali su Skype, volte a tenere viva la memoria del lavoro impostato in classe e approfondire il testo assegnato», raccontano le docenti. «Per gli under 14, con contributi audio o video scaricabili da una chat di gruppo, ed esercitazioni». Per i più piccini ancora, tramitevideo registrati contenenti un nuovo pezzo della storia da interpretare, e un gioco o esercizio legati al proprio personaggio.C’è poi l’attività culturale, attualmente imperniata sui progetti Alivenews e Chiave di Volta. Il primo racconta “I volti di A.Li.Ve.”, attraverso una serie di interviste ai maestri e ai protagonisti dell’accademia che, nonostante tutto, continuano a traferire competenze con grande passione, e video-testimonianze degli allievi, che in questi giorni si cimentano in prove di canto, disegno, poesia, da casa propria, interagendo con gli stessi docenti.Mentre il team di Chiave di Volta, ideato per promuovere la cultura tra i giovani, prosegue con riunioni online, chiamate Skype, post e ideazione di progetti. «Su ciascuno dei nostri profili social – dicono i membri – stiamo inoltre pubblicando i backstage dei prossimi lavori, mettendo l’ironia e leggerezza di cui abbiamo tutti bisogno».

Tratto da: L'Arena - cultura- pag. 37

Data: 27/03/2020

Note: FRANCESCA SAGLIMBENI -