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SENSIBILIZZAZIONE. La nuova campagna della Fiab contro lo smog ha già avuto la benedizione di Papa Francesco.

Il progetto si richiama ai valori dell’enciclica «Laudato si’». «Confidiamo nell’adesione dei parroci».
Accade ogni domenica, all’incirca allo scoccare delle undici: poco dopo o poco prima, a seconda delle parrocchie. Le chiese si preparano a celebrare il giorno dedicato al Signore, i fedeli accorrono alla messa e le piazze, in città ma soprattutto nei paesi, si riempiono di auto.Macchine più e meno inquinanti, spesso parcheggiate malamente e tenute a debita distanza dal sagrato solo da cordoni, catene, marmi. Un fenomeno contro cui la Fiab, Amici della bicicletta, scaligera ha deciso di intervenire lanciando la campagna di sensibilizzazione «A messa senz’auto», che ha già ottenuto la benedizione speciale nientemeno che di Papa Francesco.La presidente nazionale Fiab Giulietta Pagliaccio, nell’udienza generale del 30 settembre scorso, ha consegnato nelle mani del pontefice il volantino della nuova campagna, insieme alla tessera associativa numero uno del 2016. «L’idea, a cui pensavamo da tempo, è infatti in perfetta sintonia con l’ultima enciclica di Papa Francesco "Laudato si", incentrata sull’importanza del rispetto per il creato e per uno stile di vita più sobrio. Noi lo promuoviamo ogni giorno, per i tragitti casa-scuola, casa-lavoro e dunque perchè non perpetrarlo anche nel giorno più bello della settimana? Il nostro obiettivo è quello di far riscoprire la dimensione umana di piazze e sagrati pieni di persone piuttosto che di macchine. Vogliamo fare in modo che la messa domenicale sia l’occasione per incontrare amici e conoscenti in sicurezza e tranquillità: con l’aria più pulita, meno rumore e più spazio per chiacchierare. Tanto più che il tragitto casa-chiesa è spesso inferiore al chilometro», spiega Bepo Merlin, del direttivo Fiab e promotore di «Vado a messa senz’auto».Il messaggio, tra l’altro, è già stato recepito e condiviso anche dalla curia scaligera. Sul sito www.diocesiverona.it, infatti, la notizia è pubblicata in bella mostra e l’invito ai fedeli a lasciare a casa l’auto e a inforcare la bici è forte e chiaro. «Confidiamo inoltre nell’adesione dei parroci, affinchè possano trovare tempi e modi per condividere il messaggio con i fedeli», aggiunge Merlin. Gli Adb, intanto, distribuiranno volantini informativi fuori dalle chiese del veronese. «La nostra è e rimane un’associazione aconfessionale e apartitica. Ma rimane un dato di fatto che attorno alle parrocchie gravita con regolarità oltre il 20per cento della popolazione. E noi intendiamo far arrivare a tutti il messaggio che usare la bicicletta fa bene alla circolazione: interna ed esterna», concludono gli Adb.

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA - cronaca -pag. 14

Data: 9/10/2015

Note: oI.N.