Maria Grazia Ferrari-Presidente Ass. Alzheimer

OPERA SOLIDALE. Venerdì 3 novembre all’oratorio della basilica si presenta il centro pilota per i malati d’Alzheimer
Offrirà gratuitamente sollievo alle persone affette dalla patologia e
ai loro familiari con attività sociali e uscite guidate nel quartiere

Un compleanno alle porte, 30 anni di presenza nel territorio veronese e l’avvio di un progetto ambizioso. Un ricco passato solidale alle spalle e uno sguardo al futuro: è la linea di condotta che caratterizza l’Associazione Alzheimer Italia Verona Onlus che venerdì 3 novembre, alle 10, presenterà la sua iniziativa d’innovazione sociale Piccolo villaggio nel cuore di San Zeno,un quartiere amico dell’Alzheimer.Un’iniziativa che arriva dopo l’ennesimo corso di aggiornamento per operatori volontari. Si tratta di un lavoro avviato e finalizzato con il sostegno di Fondazione Cattolica, che prevede l’apertura di un Centro pilota, ospitato nell’oratorio della parrocchia di San Zeno Maggiore, in vicolo Abazia 4, che nasce per offrire, gratuitamente, un sollievo alle persone colpite dalla malattia e alle famiglie coinvolte nell’accudimento quotidiano.Frequentando il Centro «Piccolo villaggio nel cuore di San Zeno, quartiere amico dell’Alzheimer», i pazienti avranno la possibilità di crearsi una propria rete sociale: guidati da un’équipe di volontari e professionisti, tra cui psicologi, educatori, musico-terapisti e psicomotricisti, potranno così sentirsi ancora partecipi alla vita della comunità, senza esserne stigmatizzati. Accanto al rituale dell’accoglienza e delle consuete attività di stimolazione volte al mantenimento delle abilità residue (riorientamento spazio-temporale, interventi pratici e ludici), saranno programmate anche uscite nel rione, dal mercato alla chiesa, dal parco al museo e in alcuni angoli della tradizione veronese di cui è disseminato San Zeno, uno dei quartieri più antichi della città.Anche le famiglie delle persone accolte avranno occasione di costituire, guidate da una psicologa, un gruppo di mutuo-aiuto per condividere problematiche comuni e cercare possibili soluzioni con indicazioni operative, in modo da riuscire a sostenere con efficacia la cura quotidiana del famigliare. La presidente di Alzheimer Italia Verona onlus Maria Grazia Ferrari ricorda che l’Alzheimer è la malattia neurodegenerativa più diffusa al mondo: una piaga sociale che l’Oms ha definito «una priorità per la salute pubblica» per cui ad oggi non esistono terapie farmacologiche risolutive. Nell’attesa le famiglie devono affrontare tale patologia senza vergognarsi. «Il progetto, fondato sugli ideali di solidarietà e vicinanza alle famiglie più fragili», aggiunge Maria Grazia Ferrari, «ha l’ambizione di formare e far crescere una comunità amica delle persone con decadimento cognitivo. Auspica che si concretizzi il Piano Nazionale Demenze, approvato dall’accordo Governo-Regioni nel 2014, si augura che Piccolo villaggio nel cuore di San Zeno abbia un’adeguata rilevanza sociale per far nascere realtà analoghe, ritenendo che informare la cittadinanza e renderla più consapevole sia un compito collettivo».Decisivo il contributo che arriva da diversi anni da Fondazione Cattolica nella sua preziosa opera di sostegno ai malati e di sollievo per i familiari, attraverso l’attività degli 11 Laboratori della memoria diffusi in cinque Comuni veronesi. Questo nuovo progetto, illustra Adriano Tomba, Segretario generale di Fondazione Cattolica Assicurazioni, «va oltre: il nascente centro di San Zeno si configura come comunità nella comunità, superando il concetto di ghetto e di stigma. Provoca la società delle persone con una accoglienza pro-attiva, che genera relazioni d’amicizia prima che solidali, umane prima che volontaristiche e di impegno civico. L’Associazione Alzheimer, grazie a questo progetto, diventa promotrice di una comunità nella quale ruoli e funzioni si confondono, fragilità e solitudini si superano, si incontrano semplicemente persone».

Renzo Cappelletti

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 16

Data: 30/10/2017

Note: Renzo Cappelletti