L'installazione con i rifiuti di plastica alla scuola Lavinia Mondin

IL CASO. All’istituto Mondin, davanti ai distributori di snack e bevande
Plastica prodotta in 20 giorni. «Vero che disturba?»

Per arrivare ai distributori automatici di snack e bevande, ieri mattina gli studenti del Lavinia Mondin hanno dovuto fare lo slalom tra una decina di sacchi della spazzatura colmi di bicchieri del caffè, bottigliette monouso e involucri delle merendine. È il quantitativo di plastica che la scuola ha prodotto nelle ultime tre settimane. Qualcuno s’è dimenticato di cestinarla? Tutt’altro: i docenti del Dipartimento Ambiente (attivato a settembre) l’hanno conservata di proposito per creare un’installazione che stesse tra i piedi ai ragazzi nel corridoio del punto ristoro, il più frequentato durante la ricreazione.«Vero che la plastica disturba? Se pensi che un cambiamento sia necessario, non mancare all’incontro per pensare a nuove soluzioni». Così è scritto sui volantini che i professori hanno distribuito durante la pausa, fra lo stupore degli alunni.È l’appello per un appuntamento che si svolgerà lunedì prossimo, quando «chi è interessato potrà venire a proporre idee green in cui crede», spiega la referente del Dipartimento, Maddalena Comparini, anche vicaria del preside Stefano Quaglia. «Noi abbiamo in mente di organizzare una ciclofficina e uno swap party (per scambiarsi accessori usati che altrimenti andrebbero gettati via, ndr) ma ci interessano soprattutto le iniziative dei ragazzi: la scuola mette a disposizione tempo, spazi e risorse, loro sono disposti ad agire per il bene dell’ambiente?».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 12/11/2019

Note: L.Per.