LA RASSEGNA. La direttrice artistica del Teatro Scientifico-Laboratorio illustra la manifestazione «Non c’è differenza» che si aprirà domenica

Spazio a burattini, teatro e proiezioni in lingua dei segni.

Caserta: «Sarà alla portata di tutti»
«E invece di saltarli, questi ostacoli, li abbraccio». I versi di Iacopo Melio, giovane poeta e giornalista con disabilità fisica, non potrebbero essere più azzeccati per introdurre la quarta edizione del Festival «Non c’è differenza» che, dal 27 novembre al 4 dicembre, si concentrerà tra la Gran Guardia e il Teatro Laboratorio, passando per la chiesa di San Nicolò all’Arena.«Sono convinta che l’arte e il teatro debbano avere una funzione sociale», mette subito in chiaro la direttrice artistica Isabella Caserta del Teatro Scientifico-Laboratorio, che ha ideato il Festival, dall’anno scorso organizzato anche don Dismappa, il progetto di Nicoletta Ferrari per una Verona accessibile a tutti, oltre che con il Comune di Verona. «Gli appuntamenti in scaletta declinano la differenza sotto molti aspetti, in giornate vive e di inclusione che possano creare relazioni». Reading, tavole rotonde, proiezioni di film, spettacoli di burattini e mostre, potranno essere apprezzati gratuitamente. Soltanto per gli spettacoli teatrali sarà chiesto un contributo simbolico di un euro.«Vogliamo che l’evento sia alla portata di tutti», sottolinea Caserta, ricordando il contributo di Agsm e Banco Popolare. L’inaugurazione sarà lunedì alle 17.30 nel loggiato della Gran Guardia, con un brindisi intorno all’installazione di carrozzine e alla mostra Dismappa click, volutamente fruibili imboccando l’accesso laterale dell’edificio, ossia la rampa a portata di tutti. Alle 19.30 la chiesa di San Nicolò all’Arena aprirà invece le porte a delle suggestive condivisioni sensiorali con letture nella lingua dei segni e al buio.I Burattini di Marco Campedelli e i ritratti al bacio di Nicoletta Fattori rallegreranno martedì pomeriggio la Gran Guardia, che mercoledì ospiterà invece una maratona video e una tavola rotonda sui giochi inclusivi. La chicca di giovedì si terrà alle 20 in Gran Guardia con la proiezione del film The Tribe, interamente recitato nelle lingua dei segni.Venerdì il Festival si sposterà al Teatro Laboratorio all’Arsenale, dove, alle 21, andrà in scena lo spettacolo di Elena Guerrini, «Bella tutta. I miei grassi giorni felici», monologo autoironico contro gli stereotipi femminili imposti dalla società.Sabato alle 10, la Gran Guardia aprirà le porte a un convegno parecchio atteso dai disabili scaligeri. L’assessore Ilaria Segala e il soprintendente Fabrizio Magani dialogheranno con l’edilizia privata per sviluppare il Piano per eliminare le barriere architettoniche (Peba) anche oltre gli edifici pubblici. Alle 21 il Teatro Laboratorio ospiterà poi il Canto d’Amore di Alessandra Garzella, a metà via tra il circo e il melodramma.Il giorno dopo, alle 16.30, sempre al Teatro Laboratorio, Mimmo Sorrentino andrà in scena con «Adesso che hai scelto», una produzione del Teatro dell’Argine. Per i saluti, dopo una settimana di eventi, si tornerà in Gran Guardia lunedì 4 dicembre. Vittorino Andreoli, alle 11, parlerà di bullismi con gli studenti, mentre alle 18 Cosimo Gomez introdurrà il suo film Brutti e Cattivi con protagonista Caludio Santamaria.Conclude Caserta: «Saranno giorni vivi, in cui chi opera nel settore e chi invece non lo conosce potrà interscambiare informazioni ed esperienze, in un calendario variegato e ricco scandito da nomi di rilievo sulla scena nazionale». Per maggiori informazioni e il programma in dettaglio consultare www.teatroscientifico.com.

Chiara Bazzanella

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 24/11/2017

Note: Chiara Bazzanella