ARSENALE. «Trash», spettacolo dei tre fratelli Buffi Jashgawronsky
riciclano persino i suoni.
Sono musicisti, ma all´occorrenza anche cantanti, mimi e giocolieri. Difficile classificare sotto un´unica etichetta gli eclettici Jashgawronsky Bro-thers, i tre fratelli di origine armena (ma cresciuti in Italia) specializzati in «musica da riciclo», suonata cioè con i più disparati oggetti di uso comune. Il loro nuovo spettacolo ha concluso la rassegna estiva di Teatro Impiria all´Arsenale. Il titolo, Trash, potrebbe alludere benissimo alla «spazzatura», ma anche alle «sciocchezze» e ai «nonsensi»: i tre impersonano dei netturbini con la passione per la musica e creano melodie con quello che di volta in volta, come dal cappello di un prestigiatore, esce dai bidoni sul palco, facendo ridere con assurde performance.
Gli Jashgawronsky hanno fatto della demenzialità – virtuosistica, beninteso – la loro cifra artistica. Introducono i pezzi in un inglese sgrammaticato e recitano la parte degli imbranati, ma ! sono in realtà abilissimi a trarre suoni da imbuti, pupazzi di gomma e pompe per biciclette, a creare bassi e chitarre da manici di scopa e assi di water, a riprodurre con la voce suoni da sintetizzatore, a suonare la chitarra a quattro e addirittura a sei mani. Il loro repertorio spazia dalle colonne sonore di film famosi (Il Ciclone, Rocky, Mission Impossible) alla musica classica di Pachelbel, passando per il rock duro dei Led Zeppelin, il pop di Bruno Mars e il folk di Simon and Garfunkel (esilarante la base di The Boxer a suon di palloncini scoppiati). Chi vuole divertirsi con la musica più spassosa del mondo potrà farlo alla Cantina Le Vigne di San Pietro, Sommacampagna, dove Trash replicherà il 26 luglio.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 4/07/2012

Note: SPETTACOLI – Pagina 44