Nicoletta Fiorini

Nicoletta Fiorini ha rilevato da due anni e mezzo l’edicola Nicola di via Abba in Borgo Trento. E anche in questo periodo di emergenza ha servito il quartiere ogni giorno dispensando giornali, fotocopie e un sorriso ai clienti

-Al lavoro ogni giorno, sia al mattino che il pomeriggio?

Sì, certo. Questo quartiere mi ha accolto molto bene quando sono arrivata ed era nostro dovere rimanere come punto di riferimento durante questa emergenza. Il mattino era dedicato per lo più alla vendita di quotidiani, enigmistica e riviste di settore, tornate in auge proprio durante il lockdown. Il servizio fotocopie, invece, l’ho organizzato nel pomeriggio per meglio distribuire il lavoro: abbiamo fatto decine e decine di copie per bimbi e genitori alle prese con la didattica a distanza e stampato centinaia di autocertificazioni

-Cosa le è pesato di più in questi mesi complessi?

Sicuramente, in un primo momento, dover nascondere gran parte del viso dietro alla mascherina. Indispensabile e giustissimo il suo utilizzo, ci mancherebbe, ma mi è dispiaciuto non poter accogliere ogni cliente con un sorriso di benvenuto, soprattutto in questo periodo così duro per tutti. Con il passare dei giorni mi sono abituata e poi c’è da dire che ora abbiamo imparato a sorridere anche con gli occhi.

-Come vede i prossimi mesi?

Sarà un’estate al lavoro. Da una decina di giorni la situazione è di nuovo cambiata: ora la gente ha meno timori ed esce. È bello vedere i bimbi di nuovo in giro. A loro non do limiti di tempo: piuttosto esco io a dare i giornali ai clienti in attesa ma li lascio scegliere in pace la rivista o il giochino preferito.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 18

Data: 18/05/2020

Note: I.N.