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LA RASSEGNA. Ricco calendario di spettacoli, a partire da sabato 13 giugno.

Dall’arpa celtica ai canti popolari. Così torna a vivere l’ex sanatorio distrutto dalle bombe.

Finalmente il Lazzaretto di Verona, situato nella campagna di Porto San Pancrazio, si affranca dall’abbandono e dal degrado che hanno avuto inizio settant’anni fa, dopo la grande esplosione accidentale che lo distrusse quasi interamente.
L’artefice dell’opera di recupero è, da un anno a questa parte, il Fai (Fondo per l’ambiente italiano), che non solo sta riportando alla luce residue porzioni del sanatorio d’ispirazione sanmicheliana – è di poche settimane fa il ritrovamento dell’originale pavimentazione in cotto del portico sotto uno strato di terra e sterpaglie – ma restituisce al luogo pure una funzione sociale.
Dove, nel Seicento, venivano confinati gli appestati, oggi si fa musica e teatro. Dal dolore alla gioia.
È la delegazione veronese del Fai, guidata da Annamaria Conforti Calcagni, ad annunciare che, «nonostante i lavori in corso nell’area del monumento, con l’estate torna anche la rassegna Fai l’estate al Lazzaretto».
Si tratta del calendario di concerti e spettacoli all’aperto, tutti a ingresso gratuito (ma è ovviamente apprezzata un’offerta libera), immerso in una splendida natura da cui ora riemergono le antiche pietre.
Gli spettacoli musicali e teatrali iniziano sempre alle 21. Si comincia, sabato 13 giugno, con il «Talismano», concerto di arpa celtica e arpa bardica di Vincenzo Zitello. Domenica 14 giugno, «Acquaria», il teatro disegnato di Jak Tessaro, sarà preceduto da un pomeriggio dedicato ai ragazzi, a partire dalle 14.45, con la passeggiata ecologica sul somarello e la discesa con i gommoni sulle acque dell’Adige.
Sabato 27 giugno arriva, invece, il gruppo di musica gipsy Ajde Zora, con le danze frenetiche e le ballate struggenti delle popolazioni gitane dei Balcani. Sabato 18 luglio, la «Contrada Lorì» si esibirà con un ricco repertorio di musica e canti popolari veronesi e veneti. «C’era una volta New Orleans», sabato 25 luglio, con l’Original Perdido Jazz Band. Sabato 8 agosto sarà la volta della Barcaccia, con uno spettacolo brillante di Roberto Puliero. Infine, sabato 22 agosto, la rassegna si chiuderà con il concerto di Noctua «Il paese di non è», con la voce narrante di Massimo Totola..

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA - cronaca - 17

Data: 10/06/2015

Note: L.CO