L'assessore Marco Padovani e ambientalisti in via Anzani

AMBIENTE. L’assessore Padovani a Borgo Trento per alcuni aceri
In Borgo Trento verranno eliminate delle piante che sono ormai pericolanti. La protesta per viale Piave dove sono stati abbattuti tutti i pini sul lato ferrovia
C.BAZZ.

L’abbattimento dei 29 aceri americani che da 40 anni ombreggiano il tratto di Borgo Trento che da via Risorgimento prosegue fino in via Anzani, offre le spunto per annunciare una nuova sinergia tra l’amministrazione e le associazioni ambientaliste. Ieri l’assessore ai giardini, Marco Padovani, di fronte alle piante che verranno rimosse perché pericolanti, ha garantito la volontà di massima apertura con le associazioni ambientaliste.«Stiamo lavorando da mesi al primo regolamento sul verde che verrà a adottato a breve», spiega l’assessore. «Nella stesura del nuovo strumento normativo verranno coinvolte le associazioni ambientaliste, chiamate a un tavolo di lavoro già ai primi di luglio. Il testo fornirà le linee guida per la difesa del patrimonio arboreo del territorio, con disposizioni precise circa l’abbattimento degli alberi, la loro sostituzione, potature e nuove piantumazioni».La dichiarazione ha dato risposta immediata ai rappresentanti di Legambiente, Italia Nostra, Wwf e Lipu intervenuti al sopralluogo per ribadire la necessità di un dialogo. «Se la perizia dell’Amia conferma la necessità di tagliare gli alberi di via Anzani, è giusto garantire la sicurezza», fa presente il vicepresidente di Legambiente, Lorenzo Albi. «Il regolamento è indispensabile per assicurare la correttezza e la programmazione degli interventi ed è importante l’apertura di Palazzo Barbieri verso i cittadini sensibili all’ambiente che spesso rimangono spiazzati nel vedere tagli improvvisi senza nessun avviso».Nel caso di via Anzani gli amanti del verde erano già stati avvertiti a maggio della precaria condizione fitosanitaria e la conseguente pericolosità statica degli aceri, ma il 9 giugno, senza alcun preavviso, in viale Piave sono invece stati abbattuti tutti i pini sul lato ferrovia. «Siamo stupefatti per le modalità usate», scrivono le associazioni. «L’intervento, iniziato all’alba in piena stagione vegetativa e di nidificazione, e concluso in poche ore, ha eliminato 53 alberi adulti in buona salute: un blitz. Questi episodi indicano quanto ci sia bisogno di una regolamentazione del verde pubblico promesso da anni ma finora rimasto lettera morta».Gli aceri di Borgo Trento sono una specie «poco adatta alla collocazione come alberatura stradale e mal sopportano le potature», fa presente il presidente dell’Amia, Andrea Miglioranzi rendendo noti gli esiti preoccupanti sulle perizie di stabilità. «Ad aggravare la situazione è anche l’alta vulnerabilità dell’area che ospita le nostre piante. Una zona molto frequentata da veicoli e pedoni». Gli aceri saranno surrogati, per evitare eventuali crolli di rami malati sulle auto in transito, e in autunno si provvederà al reimpianto di nuovi alberi, sempre di aceri ma appartenenti a specie diverse, più resistenti per la città

Tratto da: L'Arena di Verona

Data: 22/06/2018

Note: cronaca pag. 22