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IMPREVISTI IN CORSIA. Un quarto d’ora di tensione, con un fuggi fuggi generale, a Borgo Trento.

L’odore, in realtà, era quello del combustibile di una fiamma ossidrica utilizzata da alcuni operai che era finito nel condotto di areazione. 

 


 

Il fumo del gas inseritosi nelle condotte di aerazione del pronto soccorso di Borgo Trento ha provocato ieri l’evacuazione della palazzina, posta all’ingresso del Maggiore. L’allarme si è spento, però, nel giro di mezz’ora dopo l’arrivo dei vigili del fuoco. Sono stati gli uomini del 115 a scoprire l’origine del disagio e a bloccare così il flusso del gas nei locali e ambulatori nel luogo delle emergenza dell’ospedale.

Una mattinata con fuoriprogramma quella di ieri per pazienti e sanitari costretti verso le 8.15 ad abbandonare tutta l’area a causa di un forte odore di gas di cui, a quell’ora, non si conosceva ancora il motivo. Lo spavento e il disagio sono durati pochi minuti solo il tempo necessario ai vigili del fuoco per scoprire l’origine di quell’esalazione. Dopo aver fatto! evacuare il reparto all’ingresso del Maggiore e aver messo in sicurezza lo stabile, i pompieri hanno scoperto che il gas proveniva dal tetto dello stabile dove si stanno effettuando i lavori di impermeabilizzazione Per questi lavori di manutenzione, gli operai utilizzano anche una fiamma ossidrica, alimentata da una bombola di gpl.Evidentemente il contenitore ha avuto delle perdite che sono finite direttamente nelle tubature di areazione del pronto soccorso. Il forte odore si è così sentito nella sala d’aspetto, allarmando e non poco pazienti in attesa e i sanitari in servizio.

Il disagio si è però, risolto nel giro di una manciata di minuti. Una volta accertate le cause, i sanitari del pronto soccorso hanno ripreso la loro normale attività.G.CH.


 

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 29/09/2010

Note: CRONACA Pagina 17