Controlli dei carabinieri: rintracciato un rapinatore

RISSE E AGGRESSIONI. L’assessore Polato analizza le situazioni di cronaca nera degli ultimi giorni ma ribadisce che si tratta di episodi isolati e che la città è sotto controllo
«Non c’è un incremento di episodi che possono far ipotizzare problemi legati alla criminalità» Casali: «Tre casi in sette giorni, ora serve un piano».
Un Pony Express malmenato e rapinato. Un tassista picchiato dopo che ha acquistato le sigarette ad un distributore automatico. Ragazzini che si prendono a sberle in piazza delle Erbe.La questura che anche l’altra sera arriva in forza, tre Volanti, perchè alle 2.30 la piazza è ancora piena di gente. Nessun episodio violento, ma tantissima gente e senza mascherina in violazione delle norme anti Covid.Verona è diventata più insicura?«Non ne farei un problema di sicurezza, è un problema sociale. I dati che esaminiamo in prefettura ce lo dimostrano. Non lo dico io, lo dicono i mattinali di carabinieri e polizia. Non si hanno ricordi nemmeno di uno scippo. Abbiamo questi casi, isolati, ma non possiamo affermare che in questa città non c’è sicurezza», dice l’assessore comunale Daniele Polato, con delega alla sicurezza. Sul tassista aggredito in piazza Renato Simoni spiega: «È un episodio isolato. Stiamo seguendo la vicenda dall’inizio con il questore. I responsabili saranno trovati perché a Verona non la fai franca. Sono stati acquisiti i filmati delle telecamere della zona. La questura ha già identificato i ragazzi che si sono azzuffati in piazza delle Erbe. A questo proposito va sottolineato che i frequentatori delle nostre piazze sono completamente cambiati. Ora abbiamo giovani che sono in fascia d’età 17-22 anni. Quelli che prima andavano in discoteca. D’altra parte se ci sono gestori che vendono alcolici a basso costo, è probabile che i ragazzini frequentino quei bar fino a tardi. In questo senso, mi sento di affermare che un’analisi vada fatta e delle misure debbano essere adottate».A dare man forte a Polato arriva Mirco Grigolato, presidente di Radiotaxi: «Con Polato mi sono sentito già venerdì notte all’una. L’assessore mi ha risposto immediatamente e dopo si è interessato dell’episodio con il questore. Ero al Pronto Soccorso dal collega, che non voleva che questo episodio uscisse mediaticamente. Sia io che Polato, per rispetto di questa volontà e per il fatto che ci sono delle indagini in corso, non avevamo rilasciato dichiarazioni. Qualcun altro invece, che rappresenta una piccola minoranza della categoria, lo ha fatto, forse per strumentalizzare. Verona è una città sicura», dice Grigolato.Polato, aggiunge: «La cosa che più mi preme è fare gli auguri di pronta guarigione al tassista. Stiamo seguendo la vicenda dall’inizio con il questore Ivana Petricca, con la quale mi sento costantemente. Ogni giorno lavoriamo, in silenzio, a stretto contatto con la questura e tutte le forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei cittadini. I responsabili di questo bruttissimo episodio isolato saranno presto individuati e arrestati, come è sempre successo in passato per gli episodi di violenza. A Verona non la si fa franca».Inaspettate le dichiarazioni di Stefano Casali, consigliere regionale e compagno di partito di Polato, che però fa un’affermazione polemica: «Massima solidarietà alle vittime delle aggressioni episodi di questo tipo non devono più ripetersi. Non possiamo parlare di fatti isolati, in meno di sette giorni già tre aggressioni. I tassisti che lavorano per dare un servizio alla città sono sempre più in difficoltà di fronte a quanto sta accadendo. Incontrerò i rappresentati delle due categorie colpite, per manifestare il mio appoggio alla loro battaglia, per capire le criticità e sviluppare insieme un piano concreto per contrastare violenza e malavita».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 11

Data: 14/09/2020

Note: Alessandra Vaccari