Enrico Santi

SOPRALLUOGO. Il sindaco Tosi e l’assessore Caleffi in visita ai tre piani interrati già ultimati e al cantiere esterno
La struttura aprirà a breve, con una capienza di 415 posti auto
Durante gli scavi sono emersi reperti romani e di epoca austriaca

 

Un muretto di epoca romana sulla superficie esterna
Il parcheggio costruito sul lato est dell’Arsenale aprirà entro l’estate. La struttura metterà a disposizione oltre quattrocento posti auto. E prossimamente, sull’area verde esterna, sarà completato il «parco archeologico» con i reperti rinvenuti durante gli scavi. Ieri il sindaco Flavio Tosi e l’assessore all’urbanistica Gian Arnaldo Caleffi hanno compiuto un sopralluogo. Nel cantiere, che resta da ultimare solo nella parte esterna, è impegnata l’impresa edile Fedrigoli Costruzioni. L’intervento consiste nella realizzazione di un parcheggio su tre piani interrati, per complessivi 415 posti auto, 209 a rotazione e 206 box in buona parte già prenotati. Il nuovo parcheggio, cui si accederà da piazzale Cadorna, con uscita su lungadige Campagnola, sarà gestito dalla Saba Italia. «Ci sono voluti quattro anni di carte e solo otto mesi di lavori, ma il risultato è ottimo, con una struttura bella e ariosa» sorride Tosi. Il sindaco si dice fiducioso anche sui tempi di recupero del compendio asburgico: «Il project financing è una realtà ed entro la fine del mandato la gara sarà aggiudicata e il restauro, nel giro di tre anni, potrebbe già essere terminato». Nell’area verde saranno visibili a tutti i reperti archeologici di epoca romana rinvenuti durante gli scavi, e il cui recupero ha ritardato di un paio d’anni i tempi del cantiere. Si tratta di varie strutture in mattoni, testimonianze di una sorta di “Zai” dell’antichità. Un edificio, in gran parte ancora intatto, all’epoca fungeva da mulino. Ad esso sono collegati, inoltre, muretti e canaletti di scolo. Ne nascerà, quindi, un vero e proprio parco archeologico che svelerà un aspetto finora inedito della Verona romana. È previsto un percorso turistico e in un apposito locale i visitatori potranno assistere ad un video che narrerà la storia del luogo. «Un valore aggiunto per i clienti» commenta l’ingegner Guglielmo Fedrigoli. Ma le sorprese non finiscono qui. Nel piano interrato è stata trovata una cisterna per l’acqua, di epoca austriaca e di cui si ignorava la presenza. «I sondaggi archeologici», fa sapere a tale proposito Caleffi, «hanno rivelato che al centro di ogni cortile si trova una cisterna di questo tipo». Per il completo restauro dei reperti sarà necessario almeno un altro anno. «Dopo quella in cui si trova la chiesa di San Francesco», conclude l’assessore, «si tratta della seconda volta che si recupera un’importante porzione dell’area dell’Arsenale, in barba agli scettici».

Tratto da: L'Arena il Giornale di Verona

Data: 23/05/2017