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«All’avanguardia, come un’astronave» A Borgo Trento la Maternità di domani

Sopralluogo al cantiere dell’Ospedale della Donna e del Bambino, pronto tra un anno Ci vorrà più tempo per Borgo Roma. L’assessore Coletto: «Così aumenterà la qualità»

Parte il conto alla rovescia per l’ospedale della Donna e del Bambino, il secondo nuovo grande insediamento nel complesso di Borgo Trento dopo il Polo Chirurgico Confortini, inaugurato nel 2010. Il termine dei lavori è previsto tra circa un anno e ieri un sopralluogo al cantiere guidato dall’assessore alla Sanità Luca Coletto e dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Francesco Cobello ha fatto il punto della situazione.

L’intervento, che è composto da due blocchi anti smismici di nove piani fuori terra in vetro e acciaio tra il polo chirurgico e via Mameli, realizzati al posto della vecchia maternità del 1966 nel frattempo demolita, punta a concentrare nella stessa struttura tutti i reparti e le specialità affini alla cura di donne e bambini: ostetricia, ginecologia, pediatria, nido, terapia intensiva, pediatria neonatale, gruppi parto, e ovviamente il pronto soccorso pediatrico. Il grande valore aggiunto è, prima di tutto, la struttura all’avanguardia, che consente l’installazione di macchinari di ultima generazione e una flessibilità dell’uso degli spazi per adattarli a nuove esigenze. «La differenza che passa tra una casa privata e questo edificio è la stessa che passa tra un’utilitaria e un’astronave», dice Coletto. E poi una organizzazione del personale che, come sottolinea Cobello, «permette un’ottimizzazione delle risorse e la continuità di cura».

L’accesso principale, al piano «zero», ha una rampa dedicata per auto e ambulanze che condurrà al pronto soccorso pediatrico. Sempre in quest’area sono dislocate le dodici sale parto previste, mentre ai piani superiori saranno ubicate tutte le varie specialità. Nell’altro blocco, troveranno spazio le attività e le discipline più legate alla ricerca, come l’oncologia infantile. Complessivamente, ci saranno circa 250 posti letto, che si vanno ad aggiungere ai 750 del Polo chirurgico. «Dalla primavera 2017 Verona e la Regione nel suo complesso avranno un servizio importante – dice l’assessore Coletto – La qualità delle cure erogate permetterà un servizio migliore che andrà anche nella direzione di smaltire le varie liste d’attesa».

L’ospedale della Donna e del Bambino fa parte di un appalto, aggiudicato nel 2012, che comprende anche la realizzazione del «Blocco Nord» al Policlinico di Borgo Roma, per cui serviranno almeno altri due anni. L’idea di fondo è che Borgo Trento diventi il vero, grande unico ospedale per acuti della città, mentre Borgo Roma sarà un ospedale diurno, con ambulatori, visite ecc.

L’importo complessivo dei lavori, pari a 145 milioni di euro Iva inclusa, è finanziato per 75 milioni con un project financing da parte delle ditte costituitesi nella società di progetto Arena Sanità (Mazzi, Consorzio Cooperative Costruzioni, Gelmini, Alpiq, Manutencoop, Markas, Servizi Ospedalieri, Lavanderia Industriale ZBM, Studio Altieri). «Un project intelligente, di durata ridotta, circa 10 anni, al termine dei quali la gestione tornerà in capo al pubblico», sottolinea Coletto, come a differenziare questo da altri – in primis quello dell’ospedale di Mestre – che strozzano finanziariamente la Regione. Altri 70 milioni sono un contributo statale erogato dalla Regione Veneto, infine ci sono 20 milioni donati dalla Fondazione Cariverona.

Ultimati questi interventi, la nuova sfida sarà quella del blocco dell’Ospedale Geriatrico. La struttura, datata 1960, ha fatto il suo tempo, ha volumi enormi e costa parecchi soldi per la semplice manutenzione ordinaria. In Azienda Ospedaliera, si fa largo così la convinzione che sia più semplice demolirlo e ricostruirlo da zero piuttosto che ristrutturarlo. In ogni caso, precisano, tutte le attività e i posti letto verranno in ogni caso preservati, anche con i cantieri.

 

Tratto da: Corriere di Verona

Data: 31/03/2016

Note: Alessio Corazza