Greta Thunberg durante il suo intervento di ieri nella sede delle Nazioni Unite

FRIDAY FOR FUTURE. Partenza venerdì alle 9 dalla Bra. Obiettivo superare le 5.000 presenze
Studenti e lavoratori in corteo per l’ambiente.
I lavoratori si uniscono agli studenti per il terzo sciopero del clima indetto dal movimento Fridays For Future. La manifestazione globale lanciata da Greta Thunberg che passa anche da Verona, è stata presentata ieri alla Casa per la Nonviolenza, prenderà il via venerdì alle 9 in piazza Bra e ambisce a superare le oltre 5mila presenze della prima edizione che si era svolta a marzo. «La lotta al cambiamento climatico e la crisi ecologica interessano tutti, per questo i lavoratori e le sigle sindacali Cgil e Cisl si schiereranno per la prima volta al fianco di studenti e insegnanti», sottolinea Emiliano Garanzoni, uno dei sei referenti del Fridays For Future di Verona che, sull’appostiva pagina Facebook, conta già oltre 4.700 persone interessate.Il corteo si radunerà di fronte a Palazzo Barbieri, per poi dirigersi, dalle 10, verso Corso Cavour, lungadige Panvinio, via Garibaldi, via Rosa, corso Sant’Anastasia, vicolo Cavalletto, via Arche Scaligere, piazza Indipendenza, piazza Viviani, via Stella, via Anfiteatro, piazza San Nicolò, via Frattini, via Leoncino, via Tazzoli, stradone Maffei, largo Divisione Pasubio, via degli Alpini, con ritorno finale in piazza Bra. Alle 11.45 alcuni esponenti del Movimento, insieme a rappresentanti della Rete degli studenti Medi e dell’Università di Verona, parleranno di «Emergenza climatica: cosa è stato fatto e cosa ancora c’è da fare nella città di Verona».«Negli ultimi mesi abbiamo lavorato molto per sensibilizzare la gente e in particolare i giovani, entrando anche in alcune scuole superiori della città come il Ferraris, il Messedaglia e il Copernico», evidenzia ancora Garonzi, che nella vita fa il direttore didattico in una scuola inglese. «È importante che vi sia nella gente una consapevolezza nell’analisi della realtà, imparando a verificare le fonti in modo attivo. I ragazzi, in particolare, devono avere a disposizione gli strumenti adeguati per sviluppare un reale interesse verso una tematica che riguarda il loro stesso futuro, minacciato da alcune comodità acquisite che non sono sostenibili. La partecipazione allo sciopero deve essere accompagnata al riconoscimento di fake news e dati reali e a un’adesione pensata e non superficiale».Oltre ad aderire alla campagna mondiale, il movimento scaligero porta avanti anche istanze prettamente locali e ha già presentato tre mozioni, ancora da discutere, in Comune. «Abbiamo chiesto che la nostra amministrazioni dichiari l’emergenza climatica, che sia installata un’illuminazione pubblica interamente a led, e che siano ridotte le tariffe del trasporto pubblico», spiegano Erika Zanetti, Francesca Rossetti e Claudia Maschio. «Altre due mozioni sono in cantiere e reclamano maggiore verde urbano e un’economia circolare che ricorra al porta a porta per la raccolta dei rifiuti».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 11

Data: 24/09/2019

Note: Chiara Bazzanella