Lucchetti sulle antiche cancellate delle Arche Scaligere, nel cuore di Verona

IL CASO. L’assessore Marco Padovani ha autorizzato i volontari a intervenire nella «bonifica» nei diversi punti della città
Primo obiettivo le Arche Scaligere, poi Ponte Pietra, dove il ferro ha piegato una catena, il Cortile di Giulietta e Castelvecchio. Alla fine tutto il «raccolto» finirà in discarica.
Lucchetti spezzati e testimonianze d’amore destinate alla discarica. La Moccia-mania ha le ore contate a Verona. Gli Angeli del Bello hanno infatti appena ottenuto il nullaosta a procedere alla rimozione dei lucchetti. Nei prossimi giorni i volontari motivati a prendersi cura del decoro della città gireranno per le vie del centro dotati di apposite cesoie, richieste all’Amia, per riuscire a spezzare il ferro temperato di cui sono fatti la maggior parte dei sigilli.Obiettivo numero uno saranno le Arche Scaligere, il monumentale complesso funerario in stile gotico che ha iniziato a essere «profanato» da qualche mese, suscitando il disappunto di molti.«Ho autorizzato gli Angeli del Bello alla rimozione dei lucchetti in vari luoghi storici della città, impropriamente attaccati dai turisti su ponti, cancelli e persino alle Arche Scaligere», dice l’assessore alle strade e ai giardini, Marco Padovani, che si è confrontato con la collega responsabile dell’Arredo Urbano, l’assessora Francesca Toffali. «La collaborazione con l’associazione è un ulteriore elemento significativo di lotta al degrado, che educa al rispetto della nostra bella città».I punti «imprigionati» dai lucchetti senza chiavi, ispirandosi alla moda lanciata dai romanzi di Federico Moccia, sono diversi. «Partiremo dalla Arche e subito dopo ci sposteremo verso Ponte Pietra, dove lo scorso luglio era già stata rimossa una delle catene all’imbocco perché danneggiata dal peso dei lucchetti», spiega Aldo Allegretto, coordinatore degli Angeli. «Oltre che nel cortile di Giulietta, parecchi lucchetti sono spuntati a Castelvecchio, sulle catenelle di sicurezza che si trovano al termine delle scalette che portano ai camminamenti in alto, e poi ce ne sono ovunque in giro per la città antica. Sarà nostro compito scovarli e tranciarli».I lucchetti appesi sui cavi che sovrastano il fiume in cui i canoisti attaccano gli sbarramento per realizzare gimcane e allenarsi, sono invece più critici da eliminare, specie se finiscono nel tratto in mezzo all’Adige, come ben si vede da Ponte Navi.«Non useremo flessibili e nemmeno faremo forzature che rischierebbero di danneggiare il supporto a cui i lucchetti sono agganciati», dice Allegretto. «La raccolta verrà infine pesata e portata in discarica per lo smaltimento». Già sfrattati da ponte Milvio a Roma e multati a Venezia, i discutibili simboli amorosi che in passato hanno provocato il cedimento di una griglia sul Pont des Arts a Parigi, sono già stati tranciati a colpi di cesoie a Verona cinque anni fa, in particolare dal cancello del Cortile di Giulietta. Ma la moda, a quanto pare, è ben radicata, e l’amore, oltre che cieco, piuttosto ostinato.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 20

Data: 22/02/2019

Note: Chiara Bazzanella