Alcuni dei ragazzi impegnati nella manutezione delle Colombare

AMBIENTE. L’iniziativa rientra nel progetto «Ci sto? Affare Fatica!» che procura lavoretti estivi a ragazzi fra 14 e 19 anni
Guidati dai volontari dell’associazione, i giovani provvedono alla manutenzione del parco
Dieci giovanissimi veronesi indossano i panni degli Angeli del Bello per garantire la cura e l’armonia tra il verde delle Colombare.L’iniziativa rientra nel progetto “Ci sto? Affare Fatica!” promosso dalla cooperativa sociale L’Albero che, fino al 7 agosto, garantirà lavoretti estivi a ragazzi e ragazze tra i 14 e i 19 anni. I primi a essersi messi al lavoro sono gli adolescenti fino a oggi impegnati nella sistemazione di alberi e panchine del parco sulle Torricelle.«Siamo stati contattati circa un mese fa tramite la seconda circoscrizione e siamo stati ben lieti di accogliere i giovani nel nostro gruppo di lavoro», riferisce Aldo Allegretto, coordinatore lavori per gli Angeli di Verona.«L’emergenza sanitaria ha interrotto la cura del verde e in generale i nostri interventi. La manutenzione straordinaria ora è più che mai importante», gli fa eco Mauro Braccini, volontario degli Angeli che sta seguendo ragazzi e ragazze del progetto. «La squadra di giovani ci aiuta a togliere l’edera intorno agli ulivi, eliminare i polloni rinati in questi mesi ed estirpare altre piante infestanti dai muri», spiega. «Molte panchine sono state vandalizzate con graffiti e quindi i ragazzi sono pronti a riverniciarle dopo che noi adulti avremo utilizzato gli appositi macchinari per pulire e levigare. Infine viene risistemato il muro di cemento della parte alta del parco, anch’esso imbrattato, e ricoperto da noi di un grigio cemento».Il lavoro degli Angeli per mantenere in buono stato il parco delle Colombare riprenderà poi in forma ordinaria ogni sabato.Altri giovani coinvolti nel progetto, invece, saranno poi occupati nella pulizia di centri abitati e vie dei quartieri, nella manutenzione di parchi giochi, anche per la tinteggiatura di giostre e staccionate.Per tutti i partecipanti sono previsti dei buoni “fatica” del valore 50 euro per spese alimentari, abbigliamento, libri scolastici, o materiale per sport e tempo libero.«Quest’anno la progettualità è partita in corsa a causa del Covid e fino all’ultimo siamo stati in dubbio sul fatto di poterla attuare nel rispetto delle norme di sicurezza», riferisce Veronica Benetti, che cura il progetto “Ci Sto? Affare Fatica!” nato dalla sinergia tra le cooperative L’Albero ed Energia Sociali in collaborazione con Fondazione Cariverona. «La progettualità, nata per essere promotorice di eventi di socialità e cura della comunità è attiva anche a San Giovanni Lupatoto, Castel d’Azzano, Villafranca e Buttapietra».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 18

Data: 10/07/2020

Note: C.Bazz. -