Una parte del parco dell'Educandato Agli Angeli, in via Cesare Battisti, che punta ad aprire al pubblico

L’INIZIATIVA. Si sta completando la riqualificazione del giardino dell’Educandato, 24mila metri
Piantati 320 alberi, alcuni saranno intitolati a testimoni di valori e diritti umani. Cerimonia il 25 Aprile, si potrà visitare il bunker nazista restaurato

Una parte del parco dell’Educandato Agli Angeli, in via Cesare Battisti, che punta ad aprire al pubblico
Quel polmone strappato al cemento e al pantano diventerà un «Parco dei Valori».È il giardino dell’Educandato statale «Agli Angeli» di via Cesare Battisti, 24mila metri quadrati di verde nel cuore della città. La scuola lo sta sistemando da tre anni con l’idea di convertirlo in parco urbano, e con le piantumazioni più recenti si è già arrivati a 320 alberi. La riqualificazione verrà completata intitolandone alcuni a testimoni dei valori e dei diritti umani, dell’arte mondiale e della genialità locale.Mercoledì 25 aprile, festa della Liberazione, andrà in scena una cerimonia, con inizio alle 10, in collaborazione con Amnesty International. Tutta la città è invitata. L’appuntamento si inserisce nel più ampio evento «Il bunker nel Parco dei Valori. Testimoniare i valori e la storia di oggi» che dura per tutto il giorno ed è accompagnato da letture, una mostra fotografica, performance di musica, canto e teatro a cura degli studenti. Si esibiscono anche gli alunni del liceo musicale Montanari. Il programma completo è sul sito www.educandatoangeli.gov.it e sulla pagina facebook della scuola.Nel corso della giornata ci sarà pure la ghiotta occasione di visitare il bunker di dieci stanze che si trova sotto l’edificio, costruito dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale come rifugio in caso di bombardamento. La scuola s’è occupata del restauro, completato di recente, e dalle 11 alle 16 i liceali del triennio in alternanza scuola-lavoro col Fai faranno da ciceroni a chi vorrà vederlo. Cuore della manifestazione è l’intitolazione degli alberi. Fra i nomi sulle targhette che verranno poste alla base dei tronchi, quelli dei giovani Giulio Regeni e Valeria Solesin, del patriota cecoslovacco Jan Palach – simbolo della resistenza anti-sovietica, a mezzo secolo dall’invasione che represse brutalmente la Primavera di Praga – e del colonnello veronese Giovanni Fincato, fucilato dai fascisti nel ’44. Al termine della cerimonia gli addetti del Parco Natura Viva di Pastrengo libereranno alcune specie autoctone di farfalle e presenteranno il progetto sulla biodiversità in città; con il progetto del parco, infatti, la scuola ha voluto puntare anche a ripulire l’aria e a ripopolare il verde di insetti, i più sensibili agli effetti dell’inquinamento.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 21

Note: L.Per.