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PREVENZIONE. L’iniziativa comincia da Borgo Trento, Borgo Milano e Golosine, i quartieri più bersagliati dai malviventi. L’ultimo episodio lunedì ha portato a un arresto.

Carabinieri ed esercito distribuiscono volantini con consigli utili per difendersi dai malintenzionati e rivolgersi, nei casi dubbi, alle forze dell’ordine. 

Gli anziani sono «armati» contro le truffe. Da mesi i carabinieri e i militari dell’esercito stanno distribuendo pieghevoli per mettere in allerta i nonni dai possibili inganni di malfattori.

Anche ieri mattina la pattuglia era in via 4 Novembre, a Borgo Trento, uno dei quartieri, assieme a Borgo Milano, dove i carabinieri hanno riscontrato che avvengono più truffe agli anziani. Negli ultimi 5 mesi (da ottobre a oggi) sono stati denunciate da anziani complessivamente: 15 truffe in terza e quarta circoscrizione e 7 nella seconda (Golosine e Santa Lucia).

In particolare 8 nel mese di ottobre, 7 a novembre, 4 a dicembre, 2 a gennaio, 1 a febbraio.

L’ultima in ordine di tempo è quella appunto di lunedì. Come avevamo già scritto, un’ottantaduenne era stata avvicinata da un trentenne che aveva tentato di convincerla a farsi portare a casa per controllarle la pavimentazione. Francesco Merlo, di Moncalieri, era stato arrestato dopo aver tentato di scappare all’avvicinarsi della pattuglia mista. Ma era stato arrestato per tentata truffa, resistenza e ricettazione. Merlo è stato processato per direttissima e condannato a otto mesi di reclusione, pena sospesa.

I carabinieri hanno inoltre chiesto e ottenuto per lui il foglio di via per tre anni dal questore.

In questo tempo l’uomo non potrà venire a Verona.

L’uomo, che aveva precedenti per furto e truffa, quando è stato arrestato aveva con sè una pochette nera di paillettes che conteneva alcune collane di perle, altri monili, per un valore di circa mille euro totali.

I carabinieri stanno cercando i legittimi proprietari di quei beni, chi avesse subito furti è pregato di mettersi in contatto con il comando provinciale o con i militari di Parona.

«Fin da ottobre avevamo riscontrato che erano in aumento le truffe agli anziani», spiega il maggiore Filippo Melchiorre, comandante della compagnia, «per questo abbiamo iniziato la prevenzione. La signora in questione è stata molto astuta perchè ha intuito che l’uomo non era limpido e anziché dirigersi verso casa, lo stava portando da una via all’altra». La donna aveva detto anche alcune cose per verificare se l’uomo stesse dicendo la verità sul fatto di abitare in zona, tipo se conosceva una persona. Lui aveva risposto di sì, ma la persona era già deceduta.

«Nella brochure che distribuiamo ci sono i consigli utili per evitare di essere truffati», continua il maggiore, «di solito i truffatori avvicinano gli anziani all’uscita della banca oppure fuori dal supermercato perchè sanno che poi di solito gli anziani vanno a casa».

E aggiunge: «Noi continuiamo a vigilare, ma invitiamo sempre gli anziani a non fidarsi di persone che non conoscono e ad allertare il 112 nel caso in cui abbiano sospetti. E soprattutto a non aver paura di denunciare se hanno subito una truffa. Non c’è nulla di cui vergognarsi e così possono evitare che altri possano cadere delle stesse trappole».

 

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 12/02/2011

Note: CRONACA, pagina 13