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TERZA ETÀ AL VOLANTE. Un recente decreto fissa che gli ultraottantenni debbano obbligatoriamente rivolgersi alla Commissione provinciale con certificato medico.
Prima l’autocertificazione era sufficiente, ora il medico di base deve dichiarare tutte le patologie La durata scende a due anni. 

Certificato sullo stato di salute rilasciato dal proprio medico di base, visita obbligatoria della Commissione provinciale patenti e rinnovo ogni due anni: sono alcune novità contenute nel decreto del ministero dei Trasporti che fissa nuove procedure e regole per il rinnovo del permesso di guida agli automobilisti privati con più di 80 anni e ai professionisti del volante (conducenti di camion o autobus) con più di 65 anni.

Novità in parte nebulose (come spesso capita in Italia, non è stato ancora emanato il regolamento esecutivo), ma con un punto fermo: «Chi al 15 settembre scorso aveva compiuto 80 anni, per il rinnovo deve obbligatoriamente rivolgersi a noi, non più all’Aci o agenzie o scuole guida», chiarisce la dottoressa Silvana Beltrame, presidente della Commission! e provinciale patenti, allocata nel Palazzo della Sanità di via Salvo d’Acquisto.

LA PROCEDURA. Il decreto stabilisce che la domanda di rinnovo della patente debba essere spedita alla Commissione «e consigliamo di farlo almeno cinque mesi prima della scadenza», suggerisce la dottoressa Beltrame, «per due motivi. In primo luogo, perchè così facendo si ha diritto al permesso temporaneo di guida rilasciato dalla Motorizzazione civile. In secondo luogo, perchè abbiamo modo di organizzarci al meglio. La competenza su tutti gli over 80 anni comporta per la Commissione provinciale un aggravio di lavoro notevole. Basti dire che lo scorso anno, in ottobre, abbiamo visitato solo 43 anziani, quest’anno 336. I tempi, inevitabilmente, si allungano, ma cercheremo di dedicare almeno due sedute di Commissione la settimana agli over 80».

IL CERTIFICATO. Assieme al modulo di richiesta di rinnovo (reperibile nei distretti sanitari di base, al Pala! zzo della sanità e scaricabile da Internet) l’anziano dev! e allegare – oltre alla fotocopia della patente e del codice fiscale, nonchè una marca da bollo di 14,62 euro – il certificato sullo stato di salute attuale e pregresso rilasciato dal proprio medico di base. «Costituisce un valido strumento di analisi», commenta la dottoressa Beltrame, «perchè prima ci si basava sull’autocertificazione e molti anziani non segnalavano o sottovalutavano le loro problematiche psicofisiche. Adesso il medico dovrà segnalare tutto ciò di cui è a conoscenza e noi saremo in grado di individuare gli accertamenti da richiedere e da presentare al momento della visita. Se necessario, la Commissione può effettuare contestualmente il controllo dei tempi di reazione».

NON IDONEITA’. Di fronte a alcune patologie difficilmente la Commissione potrà soprassedere. «La patente di guida non viene rinnovata», conferma la dottoressa Beltrame. «in presenza di decadimento senile e cognitivo, di! seri problemi alla vista, epilessia, diabete scompensato, gravi cardiomiopatie, nonchè abuso o dipendenza da sostanze alcoliche. Su 150 visite effettuate in questi giorni, solo 3 anziani sono stati dichiarati non idonei alla guida».

Aggiunge la presidente della Commissione: «Il certificato medico costituisce un importante strumento di valutazione, ma trovo esagerato far passare tutti gli over 80 anni dalla Commissione provinciale. Anche perchè l’esperienza e le statistiche ci dicono che gli anziani che causano incidenti stradali gravi sono una minima percentuale. Sarebbe più utile obbligare i medici a segnalare alla Motorizzazione civile i veri casi di persone considerate pregiudizievoli per l’incolumità».

NORME NON CHIARE. Come deve comportarsi, invece, l’anziano che ha rinnovato la patente (per tre anni) prima dell’entrata in vigore del decreto? «Le disposizioni che ci sono state comunicate», spiega la dottoressa Beltram! e, «dicono che le patenti rinnovate prima del compimento dell’80&#! 176; anno scadono al compimento dell’82°».

E come deve comportarsi l’ultraottantenne che ha rinnovato la patente prima dell’entrata in vigore del decreto? Dura tre anni o due?

«Manca il regolamento esecutivo, al momento non si può dare una risposta. Per evitare qualunque problema, sarebbe sufficiente che la Motorizzazione civile mandasse il bollino con la scadenza giusta, per evitare qualsiasi errore di interpretazione».

 

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 18/11/2010

Note: CRONACA Pagina 19