I NODI DELLA VIABILITÀ. Per tutto il giorno disagi sull’arteria che collega la città a Parona
Ritorna attuale il caso di questa strada dove basta poco per il collasso
Tre anni fa era spuntata l’ipotesi di rotatorie: ancora nulla di fatto
Ressa e pienone di automobili l’inaugurazione dell’ampliamento del negozio di scampoli
Via Preare bloccata dalle code
Via Preare, la strada che collega la frazione di Parona e la Valpolicella alla città ieri è andata completamente in tilt: viabilità congestionata; parcheggio selvaggio; pedoni che, in mancanza di un marciapiede o spazio a bordo strada, camminavano in mezzo alla carreggiata.
Questa la situazione che per diverse ore della giornata, a partire dal mattino, ha interessato la via: una coda continua in entrata in città che si allungava oltre il semaforo di Parona e che, in uscita dal centro, iniziava prima dello svincolo per Quinzano.
Inoltre, una fila di auto in attesa provenienti dal Saval che si snodava fino al ponte Unità d’Italia.
A causare tanto scompiglio è stata l’inaugurazione dell’ampliamento del negozio di scampoli che da decenni trova posto nella via. Tanto (poco) è bastato per causare code e rallentamenti di almeno dieci minuti a tratta. L’evento – fortunato e che ha richiamato molti avventori, certo, ma assolutamente ordinario e lecito per un’attività commerciale – riporta così d’attualità il tema della viabilità e della sicurezza di questa importante direttrice di attraversamento molto trafficata e che negli ultimi anni ha visto insediarsi parecchie nuove attività commerciali che hanno contribuito ad aumentare il traffico.
Analoga situazione a quella di ieri, pur in modo meno impattante per la viabilità della zona, si è infatti verificata sistematicamente anche durante l’estate. A cadenza settimanale, il giovedì sera dalle 20 circa in poi, da Signorvino al civico 15, iniziava il “rito dell’apericena” con l’Aperitivo in Vigna: prodotti tipici regionali accompagnati da un calice di vino. Serate che hanno avuto successo e boom di presenze richiamando via via sempre più persone tanto che il parcheggio del locale ricavato pochi anni fa dagli spazi che appartengono all’azienda agricola Valentina Cubi, si esauriva sistematicamente.
Gli avventori parcheggiavano nei dintorni e una volta stipati i vicini spazi auto del negozio di elettrodomestici e del distributore di carburante, veniva occupato anche il bordo strada, talvolta pericolosamente considerato che lo spazio è decisamente esiguo. Senza contare il fatto che, per raggiungere il locale, i pedoni dovevano camminare praticamente sulla carreggiata dato che il marciapiede su questo tratto di strada non esiste.
E attraversare in punti anche bui e privi di strisce su una via dove, purtroppo, il limite di velocità viene spesso disatteso.
La necessità di intervenire in via Preare per renderla più sicura e scorrevole era stata evidenziata già quasi tre anni fa, sia in Comune che in seconda circoscrizione.
La soluzione ipotizzata, esaminata dall’allora assessore alla mobilità Marco Ambrosini, era di creare due rotatorie equidistanti proprio per meglio consentire l’entrata e l’uscita dei mezzi dai numerosi negozi. Inoltre, altri interventi per mettere in sicurezza i pedoni.
Alle soglie del 2018, però, ancora nulla di fatto. E i disagi proseguono.I.N.© RIPRODUZIONE RISERVATA

gently

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Tratto da: L'Arena giornale di Verona

Data: 8/10/2017

Note: cronaca