Presentata domenica al Ristori, dall’Ordine degli Ingegneri di Verona, la terza edizione del Talks Slidingdoors, all’interno del percorso #Open6. Ingegneri aperti alla città.

Il luogo. Il Ristori, a Verona, un Teatro all’italiana, perfetto, per la distribuzione e funzione degli spazi, per l’acustica e per la visione prospettica, una “giusta misura”, proporzione che è bellezza, pienezza, nel vuoto spazio ritmato della sala da teatro. Modello di Made in Italy, di quella vocazione dell’architettura del nostro territorio all’essere frutto di un “saper pensare” di un “saper amare” e di un “saper fare”, che altri non hanno e che stiamo cercando in questi ultimi anni di imparare a valorizzare.

Così, come l’innovazione è la vocazione al cambiamento, necessario per vivere con benessere, con qualità della vita, con bellezza: “la speranza di un mondo nuovo è legata al destino di una idea”, rimbomba come eco questa frase di Adriano Olivetti tra i palchi e la platea del teatro, mai luogo più idoneo per rappresentare la nostra commedia umana.

Le Persone. Le persone fanno la differenza, sempre. In questo mondo dove ormai la buona contaminazione e le competenze trasversali sono sempre più una realtà, ma dove ancora le idee si fa fatica a farsele retribuire, l’appunto di Gianni Massa, architetto, ingegnere, centrocampista, innovatore, sul tema della creatività in quanto lavoro dunque un diritto sancito dalla Costituzione (art.li 35/36/37) pone in essere il dovere alla giusta retribuzione!

L’idea, è un mondo, una logica di pensiero, il design things di Pier Paolo Bardoni, Ingegnere elettronico e innovatore, che ci porta nel territorio virtuale dove gran parte di noi spesso si trova, o si perde, definendo il “carattere internet” delle cose! Ma la strada delle idee che diventano prodotti non è facile, Alessandro Sannino, Ordinario al Dipartimento di Ingegneria dell’Università del Salento, Ricercatore a Boston, Innovatore, ci insegna il potere necessario del “fallimento”, quell’aprire strade nuove ed ottenere “prodotti collaterali” senza abbandonare i propri sogni. Sogni che hanno bisogno di essere educati con una formazione dedicata alla creatività, come ci spiega Antonella Andriani, Designer, Docente, Innovatrice. Ma il sogno più grande e la più grande emozione resta superare i propri limiti, a volte anche fisici, per raggiungere una bellezza mozzafiato, dentro e fuori, senza paura, nell’esperienza di Nicola Tondini Alpinista, Guida Alpina Ingegnere e Innovatore, una consapevolezza di se che è pura innovazione. La stessa che coglie nella purezza del suono, che nella sala si muove, il compositore, pianista e Innovatore Roberto Cacciapaglia dando alle sue note udibili un potere evocativo originario.

Torniamo al Ristori. Scrivendo di innovazione e innovatori, la memoria va al 2000, al lavoro di ricerca, al Libro[1], alla piccola mostra, a Paolo Rigoli, a tutti noi di quella avventura, che ha aperto una strada nuova per quel Teatro, al tempo ancora abbandonato, noi innovatori senza coscienza, che, attraverso il ritrovamento di documenti e progetti inediti siamo andati a ricostruire le vicende urbanistiche, edilizie e sociali di quel luogo, aprendo un portone (!), rendendoci consapevoli sempre più che quel luogo, quell’architettura, aveva caratteristiche di prim’ordine: dal punto di vista tipologico e strutturale, ad esempio, fu l’aggiunta della copertura al teatro all’aperto, con l’impiego di una soluzione alquanto moderna, una copertura a centine che seguiva l’andamento curvilineo della sala, a catturarci, una struttura di tipo spingente con travi curve di vasta luce e dimensione, realizzate mediante ancoraggio e bullonato di listelli di legno, con una tecnica di realizzo che si vede oggi nell’impiego del legno lamellare incollato. Verona, luogo di innovazione da sempre!

Così gli Ingegneri di Verona hanno consolidato dopo sei anni la loro “apertura” alla città, il loro ruolo di “incitatori alla creatività ed all’innovazione”, prendendo il posto ahimè degli Architetti, sempre più conservatori. Open Your Mind!

Daniela Cavallo

Tratto da: Verona in

Data: 26/10/2017

Note: Daniela Cavallo