L'area cani dei giardini Lombroso potrebbe diventare un Doggy Park

IL PROGETTO. Nella commissione presieduta dalla leghista esaminate le richieste che arrivano dalle circoscrizioni. Con numerose curiosità
Un parco per quattrozampe ai giardini Lombroso. Ampliamenti e sistemazioni da Golosine a Quinto Bocchi: «E giro di vite sui padroni maleducati».
Raddoppiare l’area cani all’ex Arsenale e trasformare quella adiacente ai giardini del Lombroso in un innovativo Doggy Park. Sono alcune delle proposte emerse ieri durante la commissione per la tutela degli animali presieduta dalla leghista Laura Bocchi. Sono 50 le aree a servizio dei circa tremila cani scaligeri dotati di microchip.Ma i quartieri vogliono di più. Il numero dei fedeli amici a quattro zampe sembra infatti in crescita, tanto che c’è chi addirittura propone di distinguere le aree a seconda delle taglie. Ciò che per ora è certo è che, come dice l’assessore ai Giardini, Marco Padovani, se un tempo le aree dedicate ai cani erano costrette in poco più di 300 metri quadri, come in via del Pestrino o in via Mantovana, nel tempo si sono fatte più ariose, fino ai 6 mila metri quadri di via Quinzano o i 5.400 di via Pitagora, e la nuova linea è di garantire il massimo dello spazio, sia per il benessere degli animali che per la socializzazione tra i padroni.Trasformare l‘area cani al Lombroso in un Doggy Parck con tanto di servizi per i fidi è il sogno del consigliere di Forza Italia, Andrea Velardi. Mal frequentata appena cala la luce, eppure fondamentale punto di riferimento per chi vive in centro, l’area per Velardi ben si presterebbe a diventare luogo di un progetto pilota a Verona nell’innovativa formula del parco a misura di cane. Formula che, del resto, è invece già contemplata per la futura area che sorgerà all‘ex Arsenale, dove il consigliere di Battiti, Matteo De Marzi, propone intanto di raddoppiare quella all’ingresso da via Todeschini, semplicemente traslando la recinzione.Rimanendo in seconda circoscrizione, la presidente del parlamentino, Elisa Dalle Pezze, fa presente i desiderata dei cittadini. Da un lato spostare il cancello di accesso all’area di via Quinzano verso la piazzetta, per motivi di sicurezza, pensando anche a suddividerlo per stazze, dall’altro realizzarne una ex novo in via Carso, a servizio di chi vive in zona Santini, disposto persino a farsi carico di eventuali interventi di piccola manutenzione.Anche San Massimo, come evidenziato da Roberto Simeoni della Lega, sogna qualche metro quadro in più a disposizione, in via San Lucillo. Ma a quanto pare parte del terreno è in convenzione con i giostrai per essere utilizzato come deposito dei mezzi in alcuni mesi.Se da Golosine arriva l’appello di sistemare l’area di via Prina, chi vive al Pestrino vorrebbe che parte dei metri del parco giochi, praticamente inutilizzato, venissero dedicati ai cani con un semplice spostamento della rete.C’è poi via dei Tigli, a Quinto, dove l’arrivo di nuove abitazioni e famiglie ha portato a galla anche l’esigenza di spazi per gli amici a quattro zampe. In questo caso si tratterebbe di delimitare una parte dell’area giochi già esistente.«Stiamo valutando ogni proposta», assicura Padovani. «Per quanto riguarda il Lombroso è in atto una concessione da parte del demanio al gruppo scout che, nei prossimi mesi, completerà la riqualificazione della galleria sotterranea. Poi analizzeremo il resto, tenendo conto che la zona è vincolata e per un eventuale Doggy Parck bisognerà avere l’ok della Soprintendenza». Intanto, si pensa a come intervenire sui padroni poco educati. «Promuoveremo una campagna di sensibilizzazione contro le deiezioni lasciate a terra», dichiara la Bocchi, raccogliendo la proposta dei consiglieri propensi a multe severe e agenti in borghese.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 17

Data: 11/01/2019

Note: C.Bazzanella - foto Marchiori