LA CITTÀ CHE CAMBIA. I progetti esposti al museo Amo dal 4 maggio
Tosi: «A Roma hanno ricevuto la documentazione,adesso possono valutare la fattibilità». Presentati anche in città i tre primi arrivati al concorso di idee
Il progetto di copertura dell’Arena, arrivato primo al concorso di idee indetto da Palazzo Barbieri e finanziato da Calzedonia, è stato inviato al ministero dei Beni Culturali. È lo stesso sindaco Flavio Tosi a confermare che la documentazione è arrivata sulla scrivania del ministro Dario Franceschini. E nei prossimi giorni, assicura, «sarà costituito il gruppo di lavoro al ministero per valutarne la fattibilità». L’obiettivo, afferma, è realizzare il progetto, «che mira alla salvaguardia e alla conservazione dell’anfiteatro e che», sottolinea, «sarà a costo zero per i cittadini grazie all’impegno preso dall’imprenditore Sandro Veronesi», entro i prossimi cinque anni. Sempre che la prossima amministrazione lo voglia, ovviamente. «L’anfiteatro appartiene al Comune, quindi se non vorrà andare avanti non si fa». Ieri, a Palazzo Barbieri, sono stati presentati ufficialmente i primi tre progetti del concorso internazionale di idee. In rappresentanza delle società di progettazione erano presenti Knut Stockhusen della Sbp con Volkwin Marg, socio fondatore della Gmp, autori del progetto vincitore, Vincenzo Latina per il secondo classificato e Roberto Ventura per il terzo. Tutti gli 84 progetti che hanno partecipato al concorso saranno esposti al museo Amo, a partire dal 4 maggio, per circa due mesi. La mostra sarà ad ingresso gratuito. I visitatori potranno dare il loro giudizio su una scheda di valutazione. Alla presentazione, la prima in città dopo quella avvenuta lo scorso febbraio al Politecnico di Milano, sono intervenuti anche il direttore generale del Comune Marco Mastroianni, il consigliere comunale Luca Fantoni, i membri della commissione valutatrice, l’ingegnere del Comune Sergio Menon, il professor Pier Giorgio Malerba del Politecnico di Milano e il consigliere nazionale dell’Ordine degli ingegneri Luca Scappini. «Anche se rimarrà sulla carta», assicura Malerba, «questo concorso di idee rimarrà un grandissimo esperimento concettuale». Ma a rivendicare l’idea della copertura Fantoni: «È un sogno che coltivo da vent’anni e fino a sei mesi fa sembrava irrealizzabile, poi per fortuna è arrivato un nuovo sovrintendente». Fantoni prevede «almeno 100mila visitatori» alla mostra. «Vent’anni fa», confessa Tosi, «neanch’io ci credevo, ma ora ci sono le soluzioni tecnologiche per attuare questo progetto e soprattutto abbiamo un mecenate che può regalare questo sogno alla città».La soluzione messa a punto dagli studi di Stoccarda e Berlino prevede un anello perimetrale poggiato sul bordo superiore dell’Arena e permette di raccogliere i teli di copertura, disposti su un solo ordine di cavi, consentendo un rapido mutamento di assetto da aperto a chiuso.E.S.

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA -cronaca pag. 12

Data: 22/04/2017

Note: E.S. - Foto Marchiori