Brindisi augurale a Palazzo Barbieri del sindaco Sboarina con i suoi assessori FOTO MARCHIORI

PRIMO BILANCIO. Incontro natalizio del sindaco con la Giunta in vista del nuovo anno. Probabile la cessione delle quote in A4 per recuperare risorse indispensabili
«Arena e Arsenale, le nostre priorità»
Sboarina: «Pronti per il rilancio insieme con la città. A gennaio si decide quali centri commerciali fermare. Aiuti alle famiglie»

Enrico Giardini Nuovo Arsenale, «inteso come spazio polivalente, aperto a tutti, dalle 8 a mezzanotte, incentrato sull’innovazione». Rilancio della Fondazione lirica Arena, «anche con l’ingresso di altri soci privati in una società che abbiamo trovato sull’orlo del baratro».Giro di vite su progetti di centri commerciali – già freno su sei progetti – «perché vogliamo uno sviluppo sostenibile e non creare disagi ai quartieri». E poi investire sulla sicurezza, sia per l’ordine pubblico che per le misure antiterrorismo, come le barriere a scomparsa di prossima installazione in zona piazza Bra dopo i new jersey, «grazie a un ottimo coordinamento con prefettura e forze dell’ordine». E tappare buche nelle strade: «Già 1,6 milioni stanziati per il 2018».AL SUO PRIMO NATALE da sindaco, Federico Sboarina con i suoi assessori – «una squadra solida e coesa, anche in vista delle prossime elezioni politiche» – tira il bilancio dei primi mesi di amministrazione attenendosi al programma. Insediatosi a metà luglio, vinto il ballottaggio il 25 giugno con la candidata sindaca tosiana Patrizia Bisinella, Sboarina – alla guida di una Giunta formata da Battiti, la sua lista civica, con Verona Domani, e poi Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Verona Pulita – connota il suo operato iniziale nella discontinuità con la seconda Amministrazioni Tosi.

SULL’ARSENALE Sboarina fa capire che «non era né scontato né semplice arrivare a una revoca del progetto precedente», dice, con riferimento al project financing di Italiana Costruzioni, «e l’abbiamo fatto. Abbiamo poi avviato una concertazione con la città e abbiamo ricevuto una straordinaria risposta, con sessanta progetti giunti alla commissione consiliare temporanea. E da gennaio saremo al lavoro per individuare la soluzione». I soldi? Il sindaco afferma che «se si individuano le priorità le risorse si trovano, ma poi potremmo alienare partecipazioni non più strategiche», e il pensiero corre a quelle del Comune nell’Autostrada Serenissima.

LA FONDAZIONE ARENA? «Il rilancio sta per partire, grazie anche alla nuova disponibilità delle categorie economiche cittadine che, evidentemente, credono nella bontà di un progetto che ha come unico obiettivo la crescita e lo sviluppo della Fondazione stessa», precisa il sindaco, che sarà il presidente della Fondazione e avrà nel Consiglio di indirizzo l’imprenditore Michele Bauli, presidente di Confindustria Verona, in quota al socio Comune, e anche Giuseppe Riello, anch’egli imprenditore, presidente della Camera di Commercio che nel 2018 tornerà a essere socio della Fondazione stessa. La Regione ha già il suo rappresentante, Gabriele Maestrelli, e si attende la nomina di quello del ministero dei Beni culturali. Il ruolo di Renzo Giacchieri, ex sovrintendente che il Comune aveva indicato come quinto membro non sapendo ancora del rientro della Camera di Commercio? «Giacchieri sarà comunque una risorsa».

CHE LA FAMIGLIA «sia al centro delle nostre politiche si è capito sin dall’inizio e a quelle povere destiniamo 1,5 milioni dei biglietti dell’Arena che erano gratis e che vediamo. Verona sarà il primo comune capoluogo ad adottare il Fattore famiglia quale strumento per agevolare ulteriormente le famiglie numerose o svantaggiate». E una famiglia che si allargherà è proprio quello di Sboarina, che diventerà papà. «Nel 2017 l’Hellas Verona è tornato in Serie A, sono stato eletto sindaco e sto attendendo un figlio. Un anno straordinario, per me. E alla città stiamo ridando un’anim© RIPRODUZIONE RISERVATAa© RIPRODUZIONE RISERVATA».

Tratto da: l'Arena Giornale di Verona

Data: 24/12/2017