SALUTE. Tempo di profilassi, il periodo critico previsto in dicembre
Si può optare per il trivalente o il quadrivalente Bambini, anziani e cronici le categorie più a rischio L’anno scorso in Veneto 10 decessi e 64 casi gravi.

Molti i veronesi già colpiti da forme influenzali. In farmacia sono arrivati i vaccini
I primi acciacchi si sono già manifestati, complice l’inusuale sbalzo di temperature che si sta registrando tra il giorno e la notte dalla fine di settembre. Microrganismi parainfluenzali stanno disturbando gli italiani da qualche settimana, specie nelle regioni del nord, come fa notare l’Istituto superiore di sanità.Ma l’influenza vera e propria tornerà a costringere a letto chi ci si imbatterà soltanto a partire da dicembre. La profilassi, per gli esperti, deve però iniziare subito. Se la Regione Veneto non ha ancora indicato la data di avvio della campagna di vaccinazione, le 239 farmacie di Verona e provincia da qualche giorno hanno già a disposizione i vaccini.«Sono proposti sia il trivalente, più economico, che il quadrivalente, in grado di contrastare i quattro ceppi di virus previsti», precisa il presidente di Federfarma Verona, Marco Bacchini. «Invitiamo a vaccinarsi non appena possibile, visto che, anche se l’influenza stagionale è attesa a dicembre, ci vogliono un paio di settimane prima di ottenere l’immunità».Le buone regole, in ogni caso vanno rispettate sempre, perché bronchiti e mal di gola, come si vede dalle patologie che stanno già portando i pazienti nei vari ambulatori, arrivano anche da sbalzi di temperature e da scarsa areazione degli ambienti, specie se affollati.«L’influenza è una malattia respiratoria che si manifesta in forme di diversa gravità e non può essere sottovalutata perché può avere conseguenze anche molto gravi, come riportano i dati della Regione Veneto relativi alla scorsa stagione, che registrano 10 decessi, due in più rispetto all’anno precedente, e 64 casi gravi contro i 55 del 2016», spiega Bacchini. «La vaccinazione è l’arma più efficace contro il virus per tutti i soggetti di qualsiasi età, salvo precise indicazioni mediche, e vaccinarsi significa interrompere il contagio per se stessi, ma anche fungere da “barriera” per gli altri, colleghi, amici e parenti».I soggetti più a rischio sono naturalmente bambini, anziani, pazienti affetti da patologie croniche, specie respiratorie e cardiovascolari, e chi non ha diritto alla vaccinazione gratuita può acquistare il vaccino previa presentazione di ricetta medica in farmacia.Al momento gli ambulatori medici sono ancora in attesa. «La gente continua a chiederli, anche se l’anno scorso, che ne eravamo provvisti dal 20 ottobre, fino a novembre non è venuto nessuno», fa notare il medico di base Giovanni Failla.Un cambio di scena dovuto probabilmente ai primi raffreddamenti o alla sempre maggior propensione a immunizzarsi. «Ci sono anche terapie preventive per rinforzare e stimolare le difese immunitarie, che andrebbero adottate», dice ancora il medico, «non sostituiscono i vaccini, ma rinforzano».Francesco Gettuli, altro medico di base, specialista in allergologia e immunologia sottolinea che anche i virus intestinali di questi periodo sono lievi e tipici del cambio di stagione.«Grazie alle campagne fatte, pure nelle scuole, si è sensibilizzato molto sull’utilizzo del vaccino antinfluenzale che è sempre più richiesto anche dai giovani. È un risultato importante, specie per chi vive vicino a bambini o anziani, le categorie più vulnerabili».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 19/10/2018

Note: C.Bazz.-