Arriva lo psicologo in farmacia: consulti gratuiti per adulti e minori
Bacchini, presidente Federfarma Verona: “Un contributo prezioso alla salute dei cittadini”

È al suo terzo anno di attività nel Comune di Cerea l’iniziativa “Psicologo in Farmacia” promossa da Federfarma Verona e sostenuta economicamente dall’Amministrazione Comunale, che offre un help desk psicologico di facile accesso in farmacia dove adulti e minori che vivono uno stato di disagio possono essere ascoltati ed eventualmente indirizzati verso le strutture più idonee in relazione al problema evidenziato.

Uno psicologo professionista sarà a disposizione della cittadinanza gratuitamente per 8 incontri dal 12 maggio a 20 ottobre 2018 presso le farmacie di Federfarma coinvolte nell’iniziativa. Il progetto “Psicologo in Farmacia” che ha preso il via 6 anni fa in provincia di Verona, si svolge nel pieno rispetto della privacy e fino ad ora ha aiutato centinaia di pazienti grazie alla fattiva collaborazione di numerose farmacie e al sostegno economico di un consistente numero di Comuni della provincia veronese che ne hanno reso possibile la concreta realizzazione.

«Confermiamo la validità di questa iniziativa in farmacia che riveste un importante ruolo sociale e sanitario – dice Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona -. Il compito dello Psicologo è quello di analizzare e valutare in un luogo “protetto” come la farmacia i singoli casi e successivamente fornire indicazioni sulle eventuali strutture sanitarie a cui rivolgersi affinché situazioni di disagio non diventino vere e proprie patologie psicologiche. Gli appuntamenti vengono fissati direttamente presso le farmacie coinvolte in segno di evidente contributo ad un disagio sociale che limita la saluta dell’individuo e a queste ultime gli utenti interessati possono rivolgersi per ottenere le informazioni necessarie. Ringrazio l’Amministrazione Comunale di Cerea che anche quest’anno ha deciso di sostenere questo importante progetto».

Ambiti di pertinenza del servizio: disturbi dell’umore (ansia, depressione,…); disturbi del comportamento (disturbi del sonno, dell’alimentazione, …); problemi di dipendenze (fumo, droghe, alcol, gioco, …); vittime di abusi e maltrattamenti; patologie degenerative, a lungo decorso o invalidanti (SLA, demenze, esiti di trauma cranico o ictus, neoplasie, etc); depressione e piccoli disturbi di memoria nell’anziano; sostegno ai familiari che accudiscono anziani con demenza, malati con patologie degenerative o invalidanti e ragazzi con disturbi dell’apprendimento o ritardo mentale; supporto psicoeducativo a genitori ed educatori.

Tratto da: Verona sera -

Data: 30/04/2018

Note: redazione