La delegazione di amministratori a Linz, al festival Ars Electronica

IL MAXIPROGETTO. La delegazione comunale rientrata dall’Austria approfondisce i contenuti
Assessori e consiglieri comunali di maggioranza: «Sarà una cittadella dell’arte e dell’innovazione come nella città austriaca con Ars Electronica»
Il nuovo Arsenale? Un «Ars district», cioè un «distretto dell’arte e dell’innovazione tecnologica» aperto a cittadini, visitatori e turisti. Sul modello dell’austriaca Linz. Avevano già detto il nome, gli amministratori comunali, sindaco Federico Sboarina in testa, presentando nei giorni scorsi il piano di massima con le future destinazioni d’uso dei vari comparti dell’ex complesso militare asburgico, già decisi dalla Giunta. Ora però, dopo il viaggio in Austria, a Linz, per visitare la rassegna Ars Electronica Arte Tecnologia e Società di alcuni assessori e consiglieri e anche di Marco Giaracuni, presidente dell’Accademia di Belle Arti Verona che si trasferirà all’Arsenale, gli amministratori spiegano meglio che cosa significa.Così si fa carico di sviluppare il significato o i significati del nome, Ars District, Andrea Velardi, detto «Macario», consigliere comunale di Forza Italia, in prima linea su questo fronte. «Ars quale abbreviazione di Arsenale», illustra dunque Velardi, «perché la storia e la cultura scaligera non vengano dimenticate, ma anche acronimo di arte e avanguardia, relazioni e resilienza, storia, scienza e società».Lo spiega Velardi presenti gli assessori Ilaria Segala (urbanistica e ambiente), Luca Zanotto (lavori pubblici), Edi Maria Neri (patrimonio), Paola Bressan, consigliera di Battiti e presidente della commissione temporanea sull’Arsenale, oltre a Giaracuni. Quindi, «un richiamo immediato, nella lingua più utilizzata del mondo, l’inglese, a quella che sarà la cittadella della cultura e dell’innovazione, un luogo di cultura e spazio per il tempo libero e l’aggregazione, circondato da un grande parco urbano e arricchito dal mercato e dalle attività di ristorazione legate alla tradizione culinaria veronese».Volontà dell’Amministrazione comunale – come precisano i vari rappresentanti – è dare vita a un progetto all’avanguardia e da qui, per trarre spunti, la visita al festival dell’elettronica, una galleria interdisciplinare dedicata al coinvolgimento e all’interattività nell’arte e nella tecnologia, realizzata in un immobile recuperato.«Siamo stati a Linz, a nostre spese, proprio per vedere da vicino come un fabbricato delle poste è stato riallestito per ospitare un il festival internazionale dell’elettronica», spiega la Segala. «È stata una visita positiva e interessante, dalla quale abbiamo preso diversi spunti dal complesso riqualificato con spazi e funzioni rinnovate, proprio come abbiamo fatto qualche mese fa a Firenze, andando a vedere il nuovo Mercato centrale, e faremo, in ottobre, a Torino all’Officina Grandi Riparazioni. Si tratta di una serie di progetti di recupero di spazi abbandonati davvero di grande interesse».«Entro fine anno sarà pronto il progetto preliminare di recupero dell’Arsenale», dice Zanotto, facendo riferimento per il cui avanzamento erano necessari tutti quei lavori propedeutici che abbiamo ultimato in questi mesi, dalla bonifica alla definizione delle destinazioni d’uso».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Data: 11/09/2018

Note: Enrico Giardini