Paola Bressan mostra il progetto di recupero dell'Arsenale

ARSENALE. La presidente della commissione ad hoc replica alle critiche delle opposizioni
Bressan: «E l’Accademia sarà aperta alla città per eventi e mostre»

«Criticare a prescindere non è corretto, ma solo inutile e non costruttivo». Paola Bressan, presidente della commissione Arsenale replica così ai rilievi sul progetto «Ars district» di recupero dell’ex caserma austriaca, sollevati dai consiglieri comunali del Pd Elisa La Paglia e Federico Benini, da Tommaso Ferrari di Verona Civica, da Michele Bertucco di Verona e Sinistra in Comune e da Alberto Bozza della Lista Tosi. Nel programma di riqualificazione, affermano Pd e Verona Civica «non si parla di risorse e si manca l’obiettivo della riunificazione del museo di Storia Naturale». Bertucco parla di «collage di idee orecchiate in commissione alle quali manca una idea forte» e Bozza contesta l’entità degli spazi effettivi a disposizione dei veronesi.Contestazioni che Paola Bressan, consigliera comunale di Battiti, respinge però al mittente. «La commissione temporanea Arsenale», afferma, «è stata istituita appositamente per avviare una concertazione attiva con la cittadinanza e gli ordini professionali. Il progetto Arsenale che abbiamo presentato venerdì scorso», assicura la presidente della commissione, «è ciò di cui si è discusso nelle 18 sedute, a dimostrazione che per noi era ed è molto importante l’opinione della città. E, a dimostrazione che anche i veronesi ci tenevano, ci sono i 60 progetti di cittadini, categorie e associazioni inviati spontaneamente. L’Amministrazione ha fatto sintesi, ed era ciò che avevamo promesso ai veronesi dicendo che l’Arsenale sarebbe rimasto in mano loro, cioè pubblico». L’esponente della maggioranza si dice «molto sorpresa nel leggere le critiche dell’opposizione su questa scelta». E risponde così ai vari rilievi: «Dire che l’Accademia di belle arti non sarà uno spazio aperto al pubblico non è corretto, perché molte delle loro iniziative si apriranno alla città con mostre ed eventi. Inoltre una adeguata espansione e crescita qualitativa dell’Accademia permetterà ai ragazzi, che sono artisti emergenti, di poter studiare nella città in cui vivono e di affermarsi a livello internazionale, oltre a favorire lo scambio culturale».«La Corte centrale», continua Bressan, «sarà la “rockstar” dell’Arsenale proprio perché permetterà al pubblico di viverla attivamente o da spettatore, mentre il parco e il mercato urbano fortemente voluti dalla cittadinanza saranno i luoghi di massima espressione di relazioni tra le persone».La presidente della commissione Arsenale sottolinea, inoltre, che «la Palazzina di Comando avrà una relazione importante anche con l’Accademia, inoltre permetterà di valorizzare e far conoscere a tutti il patrimonio inestimabile che già custodisce del museo di Storia naturale e finora mai esposto». E conclude: «Abbiamo ascoltato attentamente tutti i suggerimenti dei cittadini e delle categorie, che ringraziamo per il loro prezioso contributo, e dopo una attenta analisi abbiamo consapevolmente scelto un progetto fortemente unitario e condiviso con la città».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 3/09/2018