LO SCONTRO CONTINUA. Mentre oggi si presenta il comitato che spinge per attuare la riconversione del complesso.
Bertucco: «La Giunta vuole riassegnare per altri lavori quel contributo pubblico per il project»
Arsenale, lo scontro continua. E nella telenovela, ormai quasi ventennale, si profilano nuove puntate.

Oggi, alla bottiglieria Corsini, vicino al municipio, si presenta ufficialmente il Comitato Arsenale Subito, presieduto dall’ex assessore all’urbanistica Gian Arnaldo Caleffi, che sostiene la necessità di procedere con il project financing per riqualificare il complesso, sulla base della proposta di Italiana Costruzioni. Sarà presente tra gli altri anche l’ex consigliere tosiano Giorgio Pasetto.

Intanto però Michele Bertucco, consigliere di Verona e Sinistra in Comune, da sempre contrario al project, riferisce che «viene svelata finalmente la strategia della Giunta del nuovo sindaco Sboarina, sull’Arsenale», fa sapere.«I nuovi documenti acquisiti confermano, finalmente nero su bianco, la volontà della nuova giunta Sboarina di revocare la delibera consigliare che, sotto l’amministrazione Tosi, aveva sancito la pubblica utilità del project financing», spiega Bertucco. «Le argomentazioni sono piuttosto tecniche e ricalcano sostanzialmente quanto sottolineiamo da anni in merito alla convenzione del project che blinda gli interessi del privato promotore ma lascia troppa incertezza sugli imprevisti a carico del Comune».

Illustra il consigliere: «Il più grande dei pericoli riguarda il buon esito della bonifica, che il concessionario si impegna a pagare solo fino a una certa quota, oltre la quale dovrebbe intervenire il Comune. Ci sono poi il rischio archeologico e quello bellico in merito a possibili ritrovamenti di ordigni, che la convenzione mette sempre a carico dei cittadini». In secondo luogo «la giunta si sofferma sul fatto che sarebbe in ogni caso impossibile completare i passaggi burocratici previsti dal project (con la presentazione del progetto esecutivo) entro fine anno, per cui una variazione di bilancio si renderà comunque necessaria al fine di salvare i 14,5 milioni del contributo comunale dalle grinfie del Patto di stabilità che altrimenti li renderebbe inutilizzabili».

Stando a quanto riporta Bertucco, «la giunta stima che nella peggiore (pardon, migliore) delle ipotesi – ossia contemplando la possibilità di un controricorso al Consiglio di Stato – la controversia aperta dal Comitato dei cittadini davanti al Tar non si chiuderebbe prima di metà 2018. Il piano dunque è di operare, entro la fine dell’anno in corso», spiega, «una variazione di bilancio per riassegnare i 14,5 milioni del contributo comunale alla sistemazione dell’Arena e delle strade della città per poi valutare l’anno prossimo il da farsi».Secondo il consigliere dunque «si tratta di un dirottamento momentaneo delle risorse destinato a diventare… definitivo. Questa strategia ha il grave difetto di cancellare ogni previsione di investimento pubblico sull’Arsenale. Sarà dunque mia cura trovare una formula – magari una mozione collegata alla delibera di revoca della pubblica utilità – per vincolare i fondi a favore della necessaria ristrutturazione che, naturalmente, questa volta dovrà prevedere la destinazione pubblica degli spazi».E.G.

Tratto da: arena-cronaca - pag.14

Data: 9/09/2017

Note: E.G.