«Arsenale: altro che fattibile, è tutto in alto mare!», annuncia il capogruppo del Pd in Comune, Michele Bertucco. E spiega: «Le relazioni dei tecnici mettono a nudo gli annunci. La frenesia della giunta di far apparire ciò che non è, ha portato, anche nel caso dell’Arsenale, ad approvare un atto ufficiale come la dichiarazione di fattibilità tecnica sul projecct financing di Italiana Costruzioni priva di presupposti reali. Per rendersene conto basta scorrere le relazioni degli uffici tecnici che hanno visionato il progetto di Italiana Costruzioni. Da quanto emerge, il meno che si può dire è che il progetto sia ancora un’ipotesi tutta da confermare».Bertucco comincia dalla scuola («gli uffici comunicano che lo spazio disponibile nella palazzina 21, individuata dai progettisti per ospitarla, può essere sufficiente per appena 40 bambini, 20 in meno dei 60 previsti») e prosegue con gli spazi museali («insufficienti, se è vero, come scrive il direttore del Museo di Storia Naturale, che quelli disponibili nella palazzina 12 sono appena sufficienti per trasferirvi quanto attualmente contenuto nella Palazzina di Comando, che va liberata per far posto al centro congressi privato»).«Un grosso interrogativo», prosegue Bertucco, «anche sui tempi di attuazione del progetto, considerato che i responsabili del settore Cultura e Musei stimano che solo per il trasferimento dei materiali museali serviranno almeno 5 anni. Sotto l’aspetto urbanistico gli uffici fanno notare che i 5.700 metri quadri di commerciale richiesti dal progetto di Italiana Costruzioni non trovano riscontro nel Pat del Comune di Verona che per l’intero centro storico ne prevede appena 2.810. Ragion per cui si renderà necessaria un variante urbanistica».«Insomma» è la conclusione, «si legittimano gravi dubbi in merito alla reale utilità dell’intervento per la città che rischia di uscire da questa vicenda ancora più disordinata».

NULL

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 16/10/2016

Note: Sezione "Cronaca"Da pag. 17