Lavori all'Arsenale per rimuovere parti pericolanti dai tetti degli edifici

LA CITTÀ CHE CAMBIA. Iniziati i lavori per mettere in sicurezza i tetti con parti pericolanti. In attesa del piano complessivo

La Circoscrizione chiede che nell’iter del progetto venga anticipata la parte destinata a parco. Dalle Pezze: «I residenti chiedono di avere presto luoghi di aggregazione». Arsenale, iniziati i lavori sui tetti dell’ex caserma austriaca per mettere in sicurezza le strutture. Sono state tolte le parti pericolanti della copertura a causa di un cedimento.«Questo in attesa della conclusione dell’iter burocratico per poi intervenire in modo definitivo sulla ristrutturazione dei tetti e dell’intero complesso asburgico», dice la presidente della commissione comunale sull’Arsenale, Paola Bressan (Battiti). Un lavoro necessario per evitare ulteriori crolli in attesa di partire con l’intera ristrutturazione. Intanto dalla seconda circoscrizione si guarda al cronoprogramma e si chiede una maggiore attenzione agli spazi pensati per il quartiere di Borgo Trento. Nel dicembre 2017, a Palazzo Righetti era stato voluto un questionario per passare la parola ai cittadini e conoscere le proposte dei residenti sulla futura destinazione dell’ex caserma. Una campagna d’ascolto promossa dal Partito democratico e appoggiata da tutto il Consiglio della circoscrizione alla quale avevano partecipato 960 cittadini: 693 hanno risposto online e 267 nelle piazze dei quartieri. In vetta, la richiesta per spazi dedicati al quartiere. Una chiara volontà di avere luoghi di aggregazione. Era stata un’iniziativa per mettere al centro i cittadini con l’intento di completare la fase di concertazione della commissione temporanea del Comune.«Dopo aver promosso un questionario tra i residenti e raccolto i dati», commenta la presidente della seconda circoscrizione, Elisa Dalle Pezze (Pd), «con più documenti è stata sottolineata l’importanza di destinare spazi all’interno dell’ex Arsenale pensati per il quartiere di Borgo Trento, che al momento non ha sedi pubbliche per le associazioni, per organizzare incontri e iniziative destinate alla cittadinanza ed è carente di aree verdi fruibili». «Nel progetto dell’Ars District, approvato dall’amministrazione», continua, «queste finalità sono state assegnate al Lotto 5, che riguarda il verde pubblico, e al Lotto 3 della Corte Centrale. Quest’ultimo dovrebbe prevedere spazi per le associazioni, le sale civiche e i luoghi di ritrovo. A febbraio, nel corso dell’esame del Bilancio di previsione (Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2020/2022) abbiamo rilevato che i fondi per intervenire sulla Corte Centrale sono previsti per il 2022, mentre quelli per il verde pubblico sono stati previsti l’anno dopo. Così, il Consiglio di circoscrizione ha approvato un documento per chiedere di anticipare all’esercizio finanziario 2021 le somme necessarie all’avvio dei lavori di recupero e riqualificazione del Lotto 5 (Spazi aperti e opere connesse) e del Lotto 3 (Corte Centrale)».«Questo per consentire alla cittadinanza e in particolare ai residenti e alle associazioni del quartiere di poter fruire quanto prima sia della sistemazione degli spazi destinati a verde pubblico sia di quegli edifici che, da definizione delle finalità d’uso, resteranno di proprietà pubblica come gli spazi per le sale civiche, i centri d’incontro, i laboratori e i coworking. Come da progetti di Ars District», conclude Dalle Pezze.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 27

Data: 15/03/2020

Note: Marco Cerpelloni