IL GRANDE RECUPERO. La prossima settimana sarà sottoposto all’esame della Giunta. Poi andrà in Consiglio comunale
L’assessore Segala: «Prevede le varie ipotesi d’intervento». Consegnato a una ditta specializzata l’incarico di effettuare l’analisi dei terreni per eventuali opere di bonifica

Uno degli edifici che si trovano nell’ex compendio militare dell’Arsenale. Il Comune ha già stanziato 9 milioni per il rifacimento dei tetti
È arrivato a conclusione lo studio di prefattibilità per l’Arsenale, primo passo verso la sua trasformazione nell’«Ars district» caldeggiato dall’amministrazione comunale. Negli uffici di Palazzo Barbieri sono impegnati negli ultimi passaggi e, con ogni probabilità, la settimana prossima lo studio sarà sottoposto all’esame della Giunta comunale. «Lo studio», anticipa l’assessore all’urbanistica Ilaria Segala, «prevede le ipotesi di intervento sui vari lotti e il cronoprogramma dei futuri cantieri». Dopo il via libera della Giunta, questo piano preliminare approderà in Consiglio comunale per l’approvazione. Quindi potranno essere messe in bilancio le risorse necessarie per l’avvio degli interventi, che sarà a stralci. Inoltre, si potrà fare il bando di gara per la progettazione definitiva ed esecutiva.L’obiettivo è dar vita all’Ars district entro la fine del 2022. Il primo cantiere riguarderà la palazzina nella quale si trasferirà l’Accademia di belle arti, che ora è ospitata a Palazzo Verità Montanari. «L’interesse a portare a termine questa operazione c’è», conferma l’assessore Segala, «ovviamente sarà preceduta da una valutazione sull’esatto valore patrimoniale di Palazzo Verità Montanari, in modo da poterlo reinvestire nella ristrutturazione della nuova sede». Il valore d’asta nella destinazione d’uso attuale a «servizi» è di 7,5 milioni.Lo storico edificio, che sorge accanto alla Facoltà di Giurisprudenza, è di proprietà comunale. Il presidente dell’Accademia, Marco Giaracuni, ha più volte fatto presente il rischio che l’attuale struttura, ormai obsoleta, non ce la faccia a reggere l’aumento di iscrizioni con il conseguente bisogno di spazi. «L’Università, alla quale per prima abbiamo fatto la proposta di vendita, ha già comunicato di non essere interessata a un’eventuale acquisizione, con ogni probabilità, quindi», fa sapere l’assessore, «faremo un bando con varie ipotesi di destinazione d’uso, tra cui l’alberghiero. A tale proposito», aggiunge, «si farà uno studio sulle caratteristiche del palazzo». In contemporanea, i lavori per la «rinascita» dell’Arsenale interesseranno la Corte est adiacente la chiesa di San Francesco, dove sarà realizzato un mercato urbano coperto, sull’esempio di quello di Firenze. Tra l’altro, la palazzina comando ospiterà le collezioni visitabili dei depositi di geologia, botanica, zoologia, paleontologia – con aule didattiche e laboratori – del museo di Storia naturale e le biblioteche specialistiche e d’arte ora consultabili a Palazzo Pompei e a Castelvecchio. Un’altra novità di rilievo riguarda l’opera di bonifica che riguarderà i terreni della corte principale e di una parte di quella ovest dell’ex compendio militare.«Abbiamo consegnato a una ditta specializzata il piano di intervento», spiega l’assessore Segala, «e tra una decina di giorni sarà avviata la fase operativa che consisterà in una serie di indagini integrative per una caratterizzazione più precisa dell’eventuale grado di inquinamento da metalli pesanti, come presupposto per l’apertura di un cantiere di bonifica se si rendesse necessario».Nel frattempo, a Palazzo Barbieri, si vuole schiacciare il pedale dell’acceleratore anche sull’operazione di rifacimento delle coperture di tutte le strutture, intervento per il quale sono già stati stanziati 9 milioni di euro. L’intervento vero e proprio sarà preceduto dalla stesura del progetto definitivo ed esecutivo da parte della società di ingegneria Politecnica, di Modena, che si è aggiudicata l’appalto, e da uno studio di vulnerabilità sismica su tutti gli edifici. Il cantiere di rifacimento dei tetti partirà probabilmente a fine estate e procederà «di pari passo», assicura l’assessore all’urbanistica, con quello generale di riconversione dell’arsenale

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Data: 1/02/2019

Note: Enrico Santi