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«Stanno per volgere al termine le grandi soap che hanno appassionato il pubblico veronese nella stagione 2007-2012 e replicate in quella 2012-2017: traforo, arsenale, filobus», dice il capogruppo del Pd in Comune Michele Bertucco. «Con tutta nonchalance il sindaco sta infatti passando dai martellanti annunci circa l'”imminente partenza dei lavori” a una più generica speranza di “vedere aperto qualche cantiere entro la fine del secondo mandato”. Ironia della sorte, la virata è nel giorno dell’ufficializzazione del suo partito. Ne prendiamo atto: Verona passa dall’amministrazione del Fare! a quella del Desiderare(!). È lo stesso sindaco a rendersi conto che certi progetti, a partire dal traforo, sono di difficilissima realizzazione. Potremmo passargli l’avvio di cantieri del filobus ma la verità resta che quelli avviati sono solo interventi propedeutici al cantiere vero. Sull’Arsenale? Imperdonabile assistere al disfacimento del monumento c! on in cassa i soldi sufficienti ad arrestarne il degrado».E.G.

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 9/09/2015

Note: CRONACA – Pagina 13