C’è la rinuncia alla sospensiva sul project, il tribunale deve giudicare sul merito
Arsenale, il ricorso al Tar allunga ancora i tempi
Diventa un rebus la sorte dei 14,5 milioni assegnati al recupero e poi sfilati dalla nuova Giunta.
Comitato in sopralluogo: «Si perde tempo»Il sopralluogo di ieri del comitato Arsenale Subito riqualificazione dell’ex Arsenale, la telenovela continua.
Ieri mattina l’udienza al Tar si è conclusa con la rinuncia alla sospensiva da parte dei ricorrenti, cioè il Comitato Arsenale e Legambiente – in accordo con i legali del Comune – che hanno deciso di attendere il giudizio di merito dei giudici amministrativi.
Il ricorso è contro la variante urbanistica necessaria per attuare la riqualificazione dell’ex complesso militare asburgico per la quale ha presentato una proposta Italiana Costruzioni.
Secondo Comitato e Legambiente la variante è illegittima.
Ora si andrà all’anno prossimo. Si accelera, dunque, sulla richiesta di un giudizio di merito. Nel frattempo l’Amministrazione procederà nel percorso di revoca della pubblica utilità dell’opera, da portare al voto del Consiglio comunale: se dovesse passare, decadrebbe il project financing. E contro ha a sua volta presentato ricorso Italiana Costruzioni.
Che ora, con il presidente Attilio Navarra, così commenta quanto accaduto ieri al Tar: «È una dimostrazione, ma non ce n’era bisogno, del fatto che il ricorso del comitato era basato su un argomento debole, tanto che ha chiesto di non discutere la sospensiva», dice.Aggiunge Navarra: «Ora però ci chiediamo sulla base di quali argomenti l’Amministrazione, in Consiglio, possa revocare l’interesse pubblico dell’intervento di project financing.
Infatti è già decaduto uno dei presupposti della revoca, quello del presunto inquinamento della falda legato al parcheggio vicino, perché l’Amministrazione ha già detto che non c’è alcun problema».
Ora, è presumibile che il Tar non si esprimerà prima di dicembre sul ricorso di Italiana Costruzioni. «Intanto, dopo che non abbiamo ricevuto risposta al primo, abbiamo chiesto un secondo incontro al sindaco Sboarina, per spiegargli nei dettagli la nostra proposta, seria e valida, di riqualificazione dell’Arsenale».ARSENALE SUBITO. Intanto, secondo il Comitato Arsenale Subito guidato dall’ex assessore tosiano Gian Arnaldo Caleffi, un’alternativa, concreta e attuabile nei tempi previsti, non c’è. Il project financing, così come studiato dalla passata amministrazione, è l’unica opzione possibile per l’Arsenale.
Altrimenti il futuro, sia a breve che a lungo termine, dell’ex compendio asburgico sarà quello di cedere al degrado rimanendo chiuso, sbarrato e inaccessibile anche per il semplice attraversamento. Non tanto e non solo perché le strutture stanno gradualmente, e inesorabilmente, cadendo a pezzi. Ma perché l’area è altamente inquinata da metalli pesanti. E risulta pericoloso anche solo passeggiare e smuovere il terreno, contaminato da metalli pesanti.A sostenere questa tesi, alla mano i risultati delle analisi tecniche contenute nel verbale della Conferenza dei Servizi tenutasi in Comune nel giugno 2016, è il comitato Arsenale Subito, sostenuto da altri esponenti del secondo mandato Tosi, tra cui l’ex consigliere Giorgio Pasetto.
«L’inquinamento ambientale risale alle passate attività belliche dei militari. È una situazione grave e mi chiedo come mai l’area sia ancora aperta. Sono presenti vari metalli pesanti, tra cui zinco, rame, cadmio e antimonio ma ciò che più preoccupa è la contaminazione da piombo», spiega il professor Ottavio Bosello, medico chirurgo, già professore ordinario all’Università di Verona, durante un sopralluogo organizzato dal comitato di cui è uno degli esponenti e promotori.
«Il piombo può venire a contatto con chi passeggia o con i bambini che giocano tramite le polveri presenti nel terreno che, una volta smosso, si sollevano e disperdono. Il metallo viene assorbito nel sangue. Se capita una volta non succede nulla ma è comunque altamente tossico», aggiunge Bosello secondo cui, dunque, la bonifica radicale dell’intero compendio è non solo necessaria ma anche urgente.«Una situazione grave che, se non affrontata, porterà alla chiusura del complesso», aggiungono gli altri esponenti del comitato. Alla luce di queste evidenze, rimane da capire come mai il Comune, guidato fino alla scorsa primavera proprio dall’amministrazione Tosi, abbia comunque deciso di continuare, oltre le concessioni temporanee, anche a organizzare dentro il compendio dell’Arsenale ma all’esterno numerose manifestazioni, alcune dedicate ai bambini. «È un inquinamento a macchia di leopardo, non diffuso nell’intera area e le zone più contaminate sono transennate», sostiene Caleffi, mostrando le paratie in ferro che ostacolano l’accesso alla corte centrale dell’Arsenale: quella che guarda verso via Todeschini e che, da project, verrebbe coperta insieme anche agli alberi che lì si trova

gently

Membro della redazione

Ultimi articoli di gently (Leggi tutti)

Tratto da: L'Arena il Giornale di Verona

Data: 14/09/2017

Note: Sezione "Cronaca"Da pag. 12