IL CASO. Nonostante l’iter sia bloccato in attesa dell’ordinanza del Tar sul ricorso del Comitato

 

Navarra: «Chiesto incontro con il sindaco, per spiegare bene e avere suggerimenti.L’idea è valorizzare il sito»

Nonostante l’Amministrazione Sboarina abbia bloccato il 30 giugno la procedura per affidare in project financing la concessione dell’ex Arsenale (ristrutturazione compresa) in attesa che si esprima il Tar sul ricorso del Comitato Arsenale sulla variante urbanistica – l’udienza sarà il 13 settembre – Italiana Costruzioni ha comunque presentato la sua proposta di project. Lo ha fatto giovedì, 20 luglio, al mattino, entro le 13, termine ultimo fissato dall’Amministrazione Tosi (dopo varie proroghe rispetto all’originale scadenza del 26 maggio) per depositare le offerte. Anche se, come detto, la Giunta Sboarina ha “congelato” tutto. Ma c’è di più. «Nel pomeriggio di giovedì abbiamo poi chiesto al sindaco Sboarina e all’Amministrazione un incontro per illustrare bene la nostra proposta, pronti a recepire suggerimenti sia dall’Amministrazione sia da cittadini. Su un piano di valorizzazione vera del complesso, per renderlo fruibile a tutti». Lo dice, da noi interpellato al telefono, Attilio Navarra, presidente di Italiana Costruzioni, che ha presentato l’offerta progettuale.La proposta, lo ricordiamo, prevede in sintesi nella palazzina di comando un auditorium da 450 posti, sale per congressi, area bookshop, caffetteria e ristorante e altri spazi per mostre ed eventi speciali. Nella corte ovest attività culturali, nella corte est la città dei ragazzi, con attività formative, ricreative e socio-culturali. La corte centrale, si cui sorgerebbe una copertura trasparente, sarà lo spazio per l’Arte contemporanea. Ci sarà poi un parco pubblico, una scuola, spazi per anziani. Investimento di 44,1 milioni, di cui 14 e mezzo di contributo pubblico, durata della concessione 50 anni, con affitto di una trentina di milioni, per il Comune, per spazi che dovrà affittare. L’Amministrazione Sboarina, però, sinora sembra intenzionata a fare marcia indietro. «Leggiamo le richieste di cittadini, ma nel nostro progetto si prevedono spazi per giovani, anziani, con una Rsa, per l’arte e la cultura, e il complesso resterà di proprietà pubblica seppur gestito da privati, come fa Italiana Costruzioni alla Villa Reale di Monza», spiega ancora Navarra.«L’obiettivo è dare offerte culturale e servizi di qualità», prosegue, «dopo aver recuperato e ridato vita a un luogo ora in stato di degrado, anche ambientale, come l’ex Arsenale». L’Amministrazione attuale ha detto di voler valutare anche l’eventualità, per recedere dal project, di pagare una penale a chi dovesse aggiudicarsi la gara…«Io faccio da tanti anni l’imprenditore e di natura sono ottimista», puntualizza Navarra, «e noi siamo al lavoro da due anni e mezzo per realizzare questo progetto e di certo non punto a riscuotere penali. Ecco perché abbiamo presentato l’offerta e vogliamo, anche, spiegare bene all’amministrazione e alla città il nostro progetto, per superare le barriere, anche mentali, che ancora ci sono».E.G.

Tratto da: Arena- cronaca-pag.11

Data: 22/07/2017

Note: E.Giardini