Arsenale, Sboarina frenaE Bertucco alza il tirosulle aree commercialiArsenale, scontro a 360 gradi. Il sindaco Federico Sboarina conferma lo stop alla procedura. Il capogruppo di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco ritorna all’attacco: «Con la proposta di project financing di Italiana Costruzioni c’è la potenzialità di creare nella corte centrale un centro commerciale di 5.800 metri quadrati», dice in una nota. Ma Attilio Navarra, presidente di Italia Costruzioni, gli risponde su Facebook: «L’area commerciale è il 10 per cento di quella totale. E sulla disponibilità delle corti siamo sempre stati aperti a un dialogo con la cittadinanza».Dopo aver presentato l’offerta di project financing giovedì, termine ultimo nonostante il Comune abbia bloccato l’iter in attesa dell’ordinanza del Tar sul ricorso del Comitato Arsenale contro la variante urbanistica, Navarra (L’Arena di ieri) ha chiesto anche un incontro con il sindaco e con la nuova Amministrazione per illustrare il progetto. Sboarina però conferma la sua linea. «Così come ho annunciato a pochi giorni dal mio insediamento», dice, «la procedura amministrativa dell’Arsenale é stata sospesa in attesa della sentenza del Tar del 13 settembre prossimo, che si pronuncerà sul ricorso relativo alla Variante urbanistica del project financing. Allo stato attuale è quindi inopportuna qualsiasi azione e qualsiasi valutazione».Intanto, come detto, Bertucco rilancia. «A fronte di un investimento di 45 milioni, il Comune ne mette ben 36, rinunciando agli spazi più pregiati della corte centrale e della palazzina di comando, ottenendo soltanto (a titolo oneroso, cioè pagando un affitto) quelli strettamente necessari a ricollocare i depositi del Museo di Storia naturale (che rimarrà dunque diviso con Castel San Pietro) e una scuola privata», dice. «Ed è utile ricordare a Navarra che la variante urbanistica approvata dal Consiglio Comunale di Verona prevede che tutta la Corte Centrale dell’Arsenale sia commerciale per una superficie di circa 5.800 metri quadrati». Navarra gli replica che «il contributo pubblico è 14,5», alludendo a quello ricavato dal Comune dalla vendita del Palazzo del Capitanio e destinato appunto all’Arsenale, sui 45 dell’investimento complessivo, «e non 36 come lei continua ad affermare. Negli ultimi 10 anni il costo per l’amministrazione è stato di 500mila euro l’anno. L’area è inquinata e nonostante questo si fanno i mercati natalizi e della Coldiretti. Sulla disponibilità siamo sempre stati aperti a un dialogo con la cittadinanza e continuano ad esserlo. Per noi più sono pubbliche e meglio è».E.G.

 

Tratto da: L'Arena - Edizione del 23/7/2017Sezione "Cronaca"Da pag. 12