IL PROGETTO. La Palazzina Comando come sede per le raccolte specialistiche relative alle scienze e all’arte conservate in Castelvecchio
Briani: «Rendere fruibili anche i depositi culturali» Doppia ipotesi operativa per concretizzare l’idea
Un’unica biblioteca ospiterà, in uno spazio di oltre seimila metri all’interno della palazzina Comando dell’Arsenale, i libri specialistici del Museo di storia naturale e i volumi d’arte del museo di Castelvecchio. L’idea è stata presentata ieri nella commissione Arsenale presieduta da Paola Bressan. A illustrarla gli assessori alla Cultura e all’Urbanistica Francesca Briani e Ilaria Segala e la dirigente del Sistema museale unico, Francesca Rossi.Oltre alla grande biblioteca, l’ipotesi è rendere visitabili al pubblico le collezioni del museo di Storia naturale che già si trovano all’Arsenale. Sono due le soluzioni prese in considerazione dall’amministrazione comunale. La prima ipotesi prevede di dislocare sui due piani della Palazzina Comando la biblioteca d’arte e di Storia naturale. In questo caso, al piano terra andrebbero, su un lato, la biblioteca e sull’altro i depositi visitabili di preistoria, geologia e paleontologia, con un’aula didattica e un bar. Al primo piano, sul lato opposto della biblioteca, la collezione di botanica e zoologia, che beneficiano già di impianto di climatizzazione, e l’archivio della Direzione musei.L’ipotesi “B”, «quella che ci piace di più» ha sottolineato la dirigente dei musei scaligeri, prevede invece la collocazione dell’intera biblioteca al piano terra, mentre le collezioni di Storia naturale troverebbero posto al primo piano. Su un lato geologia, paleontologia e preistoria, dall’altro, botanica e zoologia. Nella parte centrale uffici e sala riunioni.«Queste idee su cui stiamo lavorando», commenta l’assessore Briani, «sono il frutto della scelta di creare un’unica direzione dei musei e in questo modo si crea un legame tra l’Arsenale, Castelvecchio e il museo di Storia Naturale, rendendo visitabili anche i depositi».Nel corso della seduta l’assessore alla Cultura ha ribadito che, per quanto riguarda il museo di Storia Naturale, la sede resterà quella di Palazzo Pompei poiché gli spazi di Castel San Pietro sono insufficienti. Il museo, tuttavia, sarà riorganizzato, sull’esempio del Muse di Trento, secondo criteri moderni, con allestimenti «leggeri» e spazi aperti al pubblico. Inoltre sarà un museo «dinamico» perché saranno esposti, a rotazione, anche i pezzi conservati nei depositi.Durante i lavori della commissione, l’assessore Segala ha fatto sapere che, per quanto riguarda la bonifica dei terreni dell’Arsenale, a fine settembre, un tecnico del settore Ambiente presenterà una relazione su cui redigere il progetto preliminare.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 12

Data: 19/07/2018

Note: E.S.