La festa della bondola in via IV Novembre FOTO MARCHIORI

PROGRAMMA. Piace il taglio culturale e di intrattenimento intelligente
Arte, iniziative «green» e festa della bondola superano l’esame
Percorso museale nel segno di ArtVerona e omaggio a Nagasawa: alta qualità ma pochi partecipanti
L.PER.

Tiepida, come il sole ottobrino che ieri ha baciato Verona. La seconda domenica senz’auto della stagione 2018-2019, organizzata a stretto giro dall’ultima che è andata in scena appena due settimana fa, si è rivelata meno attrattiva del solito. Troppi Mobility day nuociono ai Mobility day? Intanto quest’ultimo passa comunque l’esame: ai veronesi piace il taglio culturale che gli ha dato l’amministrazione, con iniziative sempre nuove, e di cui almeno una sempre gratis, alla scoperta del nostro patrimonio museale.
Ieri è toccato alla Galleria d’Arte moderna e al Museo di Storia Naturale, con biglietti d’ingresso a prezzo agevolato, e al percorso gratuito «Omaggio a Hidetoshi Nagasawa», una passeggiata di due ore nello spirito del Mobility day (e di Nagasawa, arrivato a Milano nel 1967 dopo aver attraversato l’Asia, la Grecia e l’Italia in bicicletta) fra il cortile del museo di Castelvecchio, il museo degli Affreschi alla tomba di Giulietta, la ex Dogana e il Giardino Giusti, dove sono state collocate le opere contemporanee dell’artista manciuriano in occasione di ArtVerona.
Pochi i partecipanti, appena una decina quelli che avevano prenotato. «Forse l’evento è stato pubblicizzato poco» commentava Michele Buso, 35 anni, arrivato con la fidanzata Veronica. «Per esempio, io ho saputo della sua esistenza da un amico. Peccato, perché si tratta di belle iniziative. Se ne parlasse un po’ di più sui social network, le adesioni sarebbero maggiori».Il pistoiese Gabriele Tosi, curatore della mostra «Chi utopia mangia le mele», è tornato apposta dopo ArtVerona per far da cicerone. Mentre Antonella Arzone della direzione Musei, curatrice della sezione Numismatica di Castelvecchio e degli eventi che si promuovono durante i Mobility day, per la prossima domenica senz’auto (11 novembre) ha annunciato una visita guidata al museo archeologico e in particolare all’esposizione «Bellezza e cura del corpo nell’antichità» che apre giovedì 25 ottobre.
In Arsenale le iniziative «green» dedicate alle famiglie non hanno registrato il tutto esaurito come in altre occasioni. Le associazioni che le promuovono – le new entry sono il Giardino botanico di Sprea e la onlus Ada – sono comunque soddisfatte. «I bambini sono sempre più interessati all’ecologia, che oggi trova spazio anche a scuola. L’obiettivo è coinvolgere gli adulti, perché per quanto i bambini siano sensibili, sono loro a dover dare il buon esempio».
Dove non può il Mobility day, può il Bondola day. Il grosso dei pedoni che ieri hanno popolato il centro storico interdetto al traffico si trovava poco fuori dall’ansa dell’Adige, fra piazza Vittorio Veneto e via IV Novembre, per la seconda edizione del vivace street party dedicato a pane, vino e mortadella. Stavolta con nove locali aderenti e tanto di mercatino dell’artigianato. «Si poteva estendere il divieto di circolazione» considerava un gruppetto di amici arrivati da Quinzano, dopo aver dribblato la calca e schivato un’auto in corsa lungo via IV Novembre.
«Se vuoi passare devi scendere dal marciapiede e rischiare la vita, o gli insulti degli automobilisti».
L’anno scorso al Bondola day erano stati staccati 1.900 biglietti, quest’anno si puntava ancora più in alto per un nobile intento: tolte le spese, il ricavato sarà devoluto all’associazione Angeli del Bello per la pulizia del verde e della fontana commemorativa di piazza Vittorio Veneto, dedicata al centenario dell’Unità d’Italia.

Tratto da: arena giornale di verona

Data: 22/10/2018