RICONOSCIMENTI. Omaggio dell’Accademia di Belle Arti di Verona

L’architetto, 98 anni, artista poliedrico, ha dato un fondamentale impulso al dibattito culturale in città

Un riconoscimento ad una vita dedicata all’arte e all’insegnamento. Ieri l’Accademia di Belle Arti di Verona ha intitolato la propria aula magna all’architetto Libero Cecchini, 98 anni, «talento di eccellenza sul piano professionale e umano che ha speso negli anni molte energie e dedicato grande passione alla promozione, crescita e valorizzazione dell’Accademia di Belle Arti».Dopo un intermezzo musicale realizzato da un gruppo di studenti della Scuola di scenografia, a cura del professor Paolo Valerio, durante il quale è stato proiettato un video che ha ripercorso la lunga vicenda professionale di Libero Cecchini, l’architetto della ricostruzione di Verona nel dopoguerra, si sono avvicendati gli interventi degli ospiti, tra cui l’assessore Edi Maria Neri, il direttore dell’Accademia Massimiliano Valdinoci e il presidente Marco Giaracuni. Al decano degli architetti veronesi è stata donata una medaglia ricordo dal professor Riccardo Cassini.Difficile riassumere la sua lunga carriera, tuttora in corso, di architetto, restauratore, urbanista, docente, scultore, pittore, ceramista, presidente di numerose istituzioni, attivista nel sociale, tuttora attento all’evoluzione della città, come ha fatto recentemente sull’Arsenale.E lui, lucido, sorridente, ironico, ha ricordato come Verona abbia «bisogno di cultura, di arte e di continuità storica. E questa Accademia, che ha sfornato tanti artisti, che oggi conta più di 700 allievi, deve poter proseguire nel migliore dei modi. Dovrebbe anche poter allargarsi, creando un grande centro per il restauro, una scommessa per il futuro». E.CARD.

Tratto da: l'Arena Giornale di Verona

Data: 14/12/2017

Note: Sezione "Cronaca" Da pag. 19